CERCASI CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE

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Persone fidate della Meloni e della Schlein si muovono dietro le quinte per capire se si può lavorare insieme ad un testo condiviso di una nuova legge elettorale che rilanci il bipolarismo e lo irrobustisca, con l’eliminazione delle liste bloccate , con uno spazio più importante alle preferenze e con l’obbligo, si sottolinea, del vincolo di coalizione. Conviene ad entrambe per rafforzare le rispettive leadership e rendere meno ballerino il quadro politico. Questa iniziativa è anche una risposta alla strategia, ormai palese, della famiglia Berlusconi che tende a spostare più al centro Forza Italia , non solo per approfittare del vuoto lasciato da  Renzi e Calenda che si sono impoveriti di consensi, ma, in prospettiva per riproporre anche in Italia il ruolo egemone dei Popolari europei, autonomi ma dialoganti con la famiglia socialista. Che poi questa strategia possa essere  stata influenzata anche dal sotterraneo braccio di ferro che i Berlusconi da tempo hanno intrapreso con la Meloni, è del tutto secondario. Il vero motivo è che  proprio le europee , e le posizioni conservatrici espresse dalla Meloni, hanno  fatto suonare il campanello di allarme in casa Mediaset sul ruolo di chi tiene un piede in due scarpe che l’establishment europeo contesta a Tajani. E l’incontro con Draghi non sarebbe estraneo a questo fatto.

Due visioni diverse, dunque,  che , proiettate in avanti, presentano scenari opposti: il primo vede la costituzione di un forte partito centrista che riprenda il ruolo della defunta Democrazia Cristiana, aperta e dialogante con le forze riformiste; il secondo  punta alla bipolarizzazione del sistema intorno a due forze importanti: FDI da un lato e Pd dall’altro.

Mentre per la Meloni questa strategia stringerebbe Forza Italia all’interno della coalizione esistente , per la Schlein una bipolarizzazione senza il centro non coglierebbe il risultato di uno schieramento largo  e tale da competere con il centro destra. Da qui  il mezzo sì dato a Renzi e la forte ostilità riscontrata sia dalla base del partito sia dagli altri alleati.

Una cosa è certa: non ci può essere campo largo senza un forte raggruppamento moderato di centro e  questo raggruppamento non sono in grado di farlo né Renzi né Calenda, che hanno entrambi ed insieme sciupato quella grande occasione nata dalla unificazione dei due partiti, beccandosi come galli in un pollaio e facendo scappare gran parte degli iscritti. Ci vorrebbe un volto nuovo se entrambi avessero l’acume politico di affidarsi ad un portabandiera diverso in modo da riallacciare il feeling con la grande famiglia moderata italiana, rimasta orfana della Dc e mai più ripresasi da quella perdita. La Schlein quindi, se vuole vincere la partita, anziché logorarsi tra Renzi e Calenda, chieda ad entrambi di mettere in campo figure diverse in grado di  riportare armonia nella compagine, evitando bracci di ferro con i cinquestelle e soprattutto offrendo un esempio di ritrovata serietà politica. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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