TRA SPRECHI E DISSERVIZI LE FAL TAGLIANO NASTRI FINTI

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PIETRO SIMONETTI

 

In questa fase di indubbio declino della Basilicata,  fatto di spopolamento, deindustrializzazione, aumento della povertà, crisi idrica e aumento della criminalità ,ci sono entità e gruppi di potere che ricorrono al rito del taglio del nastro ed al riciclo di vecchi progetti che hanno già  assaporato il gusto del  fallimento.  Le Fal sopravvivono in Basilicata, nel colpevole silenzio- assenso anche delle parti sociali ,nel settore ferroviario per la capacità di ottenere finanziamenti per mantenere linee senza utenti, al netto della linea Potenza-Avigliano che quota  alcune centinaia di viaggiatori ogni giorno con treni e autobus.

Il resto e’ dispersione di risorse umane e finanziarie, per esempio sulla rotta Potenza-Bari,circa 4 ore,con 4 cambi, viaggia solo  chi vuole sperimentare la lentezza e la fatica  dei  cambio ferro-gomma.

In Basilicata, che le  Fal considerano il cortile di casa di Bari, oltre al fallimento evidente a tutti della metro di Matera e del collegamento con Bari, questo sistema di trasporti sopravvive  con le  linee linee sostitutive su gomma sopravvissute alla sciagurata eliminazione  della ferrovia Potenza -Pollino , della Matera Ferrandina ed altre tratte.
Sono servizi sostitutivi che costano oltre il doppio di quelli extra urbani ordinari per ragioni che appartengono al sistema dei piani trasporti e della spesa storica.
Le Fal ogni anno con modalità particolari gestiscono finanziamenti nazionali e regionali, per le cose più svariate : per gli  per acquisti di vettori a batteria con scarsa autonomia, per la ristrutturazione ed eliminazione di passaggi a livello in aperta campagna, oppure per l”apertura di un terminal, come nel caso di quello di Gallitello, dove  insistono  lungo un tratto di trecento metri altre due stazioni .
Vero e proprio record mondiale di distanziamento corto.
In trent’anni le Fal ,prima Calabro Lucane, hanno   dissipato oltre 120 miliardi di vecchie  lire per costruire l’anello  della metropolitana di Potenza mai realizzato, a causa di un progetto sbagliato che si è esaurito nella realizzazione di tre sottopassi e nel miglioramento degli immobili di proprietà.
Non è finita: il finanziamento complessivo ottenuto doveva portare al recupero della Potenza -Laurenzana. Mai fatto. E maI completato neanche il progetto alternativo, che consiste nella realizzazione di una ciclovia nel trratto Potenza-Pignola, lungo il lago del Pantano.Finanziata, ma ferma nell’esecuzione.
Una stagione di assalto alle risorse pubbliche con il pieno appoggio  della Regione e del Comune di Potenza. Il tutto intervallato da tagli di nastri prima  con  verniciature di stazioni,qualche tornello ,biglietterie automatiche  in uno con la  disabilitazione della presenza di personale  all’insegna del verde e  della sostenibilità, due parole magiche nella odierna società della reclame che sfocia con la richiesta di utilizzazione di bici e ciclovie per sessanta km in aree di collina.
Questa volta il taglio di nastro,rinviato piu’volte per assenza di autorizzazioni, tocca al terminal di Gallitello ,in ristrutturazione da 8 anni con una spesa di 8 milioni, con annesso museo di due vettori storici,che in altre regioni vengono utilizzate per trainare treni turistici.Come in Calabria ed in altri territori.
Nell’era della disinformazione quasi nessuno si ricorda del passato e dei precedenti impegni e finanziamenti erogati,torna lo slogan usurato di “un  nuovo inizio” con  di 30 treni al giorno per la Metro leggera  dimezzata.
Come se bastasse aumentare di poco il numero attuale delle frequenze  per avere utenti ed erogare servizi.
Ad oggi,ma forse non cambierà nel futuro, sono pochi gli utenti  che utilizzano i treni da Scalo inferiore a Potenza Superiore del servizio Fal .Tutto e’ concentrato sulla Potenza- Avigliano: basta vedere la bigliettazione degli ultimi anni.
Dopo la chiusura della stazione Mancusi, riverniciata, recintata, inutilizzata a pochi metri dalle scale mobili di via Ermellini , come quella vicina  al San Carlo/Università, doppio  binario con FS, gran parte della città è esclusa da servizi funzionali, anche per la  mancata interconnessione con i trasporti su su gomma.
Non sono state mai aperte le due stazioni del popoloso rione Lucania, non è stata  realizzata la scala mobile da Corso Garibaldi verso Corso XVIII agosto, nè il parcheggio nella stazione Fal di Potenza Città ,finanziato negli anni novanta con la Legge Tognoli.
La stazione degli autobus di  fronte alle scale mobili Basento, realizzata per collegare l’infrastruttura nel contempo è stata riconvertita a sede del Comune e sala del Consiglio comunale dalla amministrazione Santarsiero .Ecco il  nuovo inizio condito  di vecchio 
Della serie: come si produce ulteriore declino nel comparto dei trasporti con sprechi e disservizi.
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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