Se lasci un vuoto rispetto alle cose promesse oppure alle aspettative create, c’è sempre qualcuno pronto a riempirlo. E’ un principio della politica, un po’ come la teoria dei vasi comunicanti. Gli ultimi esempi vengono da Potenza, dove a pochi mesi dalla elezione del Sindaco della città, Telesca, e del Presidente del Consiglio comunale, Smaldone, c’è chi prende le distanze da entrambi in nome di un civismo tradito. E’ successo già una settimana fa, a livello regionale, con le dimisisoni del presidente di Basilicata Casa Comune e col distacco di quattro consiglieri comunali di Potenza dal Movimento di Angelo Chiorazzo. Il motivo: l’allontanamento dal progetto originario , l’accantonamento del civismo, il tentativo neanche dissimulato di riportare il tutto all’interno delle dinamiche decisionali di forze politiche tradizionali. Che, per quanto riguarda la città di Potenza, ha un’aggravante affatto marginale: cioè che con l’intesa tra le diverse liste e il candidato sindaco Telesca al secondo turno si è volutamente rinunciato all’apparentamento e quindi allo scorrimento di molti consiglieri espressione proprio del civismo. Da qui la delusione non solo per non esserci nei banchi consiliari, ma essenzialmente per non esserci come soggetto politico, annullati, come sembrano, in contenitore che non dà’ rappresentanza vera a queste energie prodotte in campagna elettorale. Prendiamo per intanto nota della posizione espressa dalla lista civica Potenza 1860. R.R.
In un momento in cui il dibattito politico locale si fa sempre più acceso, desideriamo esprimere la nostra posizione di netta neutralità rispetto all’attuale maggioranza comunale. Siamo consapevoli delle sfide che la nostra comunità sta affrontando e riteniamo fondamentale mantenere un atteggiamento critico e costruttivo, senza allineamenti o alleanze che possano compromettere la nostra imparzialità. La nostra priorità rimane il benessere dei cittadini, il dialogo aperto e la collaborazione su temi di interesse comune. Tuttavia, ci preme sottolineare che, nei primi 100 giorni di mandato, l’attuale maggioranza non ha dato seguito al programma presentato durante la campagna elettorale. Non si individuano azioni concrete e tangibili che possano dimostrare una visione futura e una programmazione chiara. L’agenda politica pare essere in stallo, priva di iniziative che possano rispondere alle esigenze della comunità e che dimostrino un vero impegno per il cambiamento. In questo contesto, Potenza Civica 1860, che ha sostenuto il progetto Smaldone al primo turno con la lista Città Nuova e successivamente ha appoggiato il candidato Telesca al secondo turno contribuendo alla sua elezione, resta critica. L’assenza di una direzione chiara e di un vero civismo ha portato a una delusione crescente tra i cittadini. Inoltre, il civismo, che doveva essere il mantra politico di questa consiliatura, si è rapidamente dissolto, dando spazio a una politica partitica osteggiata nella stessa campagna elettorale. Questo cambio di rotta non solo contraddice le promesse fatte, ma solleva interrogativi sulle reali intenzioni di chi amministra. Riteniamo che la politica debba essere al servizio della comunità e non al servizio di interessi particolari. Pertanto, ci impegniamo a monitorare attentamente le decisioni e le azioni della maggioranza, fornendo un’opinione basata su criteri di trasparenza, equità e rispetto per tutti.