LA LUCANIA VISTA DALLA PUGLIA: SINERGIE COMPLEMENTARIETA’ POTENZIALITÀ
PATRIZIA CIORCIARI
Ah la Lucania, terra antica ed affascinante che porta con sè un’anima profonda e selvaggia quasi ancestrale. Guardata dagli occhi di una lucana che vive in Puglia da 40 anni, la Lucania sembra avere una bellezza che appartiene ad un’altra epoca, quella dei monti coperti di boschi, dei borghi arroccati e delle leggende sussurrate dal vento. Quando vivi lontano dalla tua terra, anche se non troppo, come accade per un lucano trapiantato in Puglia, inizi a vedere la tua terra con una nostalgia particolare. Le montagne del Pollino, le Dolomiti lucane, il monte di Viggiano immerso nella verde e sorridente Val d’Agri. Il paesaggio brullo ed i silenzi che dominano certi paesini come Aliano o Castelmezzano. Le allegre serate estive tra le sagre di Sarconi e Moliterno o le immancabili passeggiate a Tramutola. Tutti questi luoghi si trasformano in simboli di autenticità e di una cultura rurale che appare rarefatta e quasi inviolabile. Per un lucano che vive in Puglia è un po’ come vivere tra due mondi: da un lato, l’evoluzione e la vivacità della Puglia, con i suoi tratti più mediterranei ed aperti, le sue molteplici coste con i suoi paesaggi marini da mille ed una notte; dall’altro la Lucania, ancora oggi un po’ selvatica, con i suoi ritmi lenti ed i suoi tanti tesori nascosti o mai valorizzati. Vivere in Puglia e guardare alla Lucania può sembrare alle volte come tornare alle proprie radici, in un luogo che resiste al tempo ed alle modernità rimanendo fedele a se stesso ed ai suoi paesaggi. Ma come viene vista la Lucania dalla Puglia? La risposta a questa domanda suggerisce una prospettiva di osservazione ed interazione tra queste due regioni vicine. Questa vicinanza si estrinseca in una idea di sinergia e complementarietà tra le due regioni che riflette un possibile e maggiore rapporto collaborativo che potrebbe valorizzare le risorse culturali, paesaggistiche ed economiche di entrambe le aeree. Sinergia poi si traduce in cooperazione tra la Puglia, con la sua economia turistica ormai avanzata e proiettata verso sempre maggiori successi, ed il suo potenziale agricolo, e la Basilicata/Lucania regione poco conosciuta, una sorta di Cenerentola, ma caratterizzata da un patrimonio storico e naturale ancora in parte tutto da scoprire e da valorizzare, come i Sassi di Matera, le Dolomiti lucane e nella mia Val d’Agri gli scavi di Grumentum, la ricchezza idrica e verde di Tramutola, il turismo religioso del monte di Viggiano. Questa sinergia potrebbe portare a nuove iniziative comuni, ad esempio nel settore turistico, promuovendo itinerari che attraversano entrambe le regioni come sta avvenendo per il cosiddetto “cammino di Santiago lucano”, che partendo dalla Basilica di San Nicola arriva ai Sassi di Matera, o nel campo agricolo, sviluppando reti di produzione e distribuzione di prodotti locali. Con la complementarietà si fa riferimento alle differenze ed ai punti di forza distinti tra le due regioni che, anziché competere, potrebbero integrarsi. La Lucania (perché è così che io amo chiamare la mia terra) con i suoi piccoli borghi ed i paesaggi montani, si presenta come un ideale complemento alla magnifica costa pugliese ed ai suoi vivaci centri storici. Un approccio complementare potrebbe incentivare la creazione di esperienze turistiche bimodali che attraggano sia il turismo balneare che quello montano o rurale. Unendo queste due prospettive, Puglia e Lucania potrebbero beneficiare di una promozione turistica condivisa, che potrebbe attrarre investimenti in infrastrutture, e sviluppare progetti che rispondano alle necessità ed esigenze di entrambe, mantenendo però l’identità unica di ciascuna regione. Queste due regioni sorelle per vicinanza geografica hanno molteplici possibilità di collaborazione per incrementare il turismo proprio grazie alla loro vicinanza geografica e la complementarietà delle offerte. Lavorando insieme possono creare esperienze turistiche complete che abbinano le bellezze della costa pugliese con l’entroterra suggestivo ed ancora poco conosciuto della Basilicata/Lucania. Come? Potenziando le reciproche risorse.
1) Si potrebbe pensare alla creazione di ITINERARI CULTURALI TEMATICI condivisi (cosa che peraltro sta già avvenendo) collegando i siti UNESCO di Matera e Castel Del Monte con percorsi tematici dedicati alla Storia e all’architettura. Si potrebbe creare e/o incrementare PERCORSI NATURALISTICI per escursionisti ed amanti della natura che includano i parchi nazionali di entrambe le regioni come il Parco nazionale del Pollino e della Val d’agri Lagonegrese con il Parco naturale regionale della Murgia pugliese.
2) Promuovere PACCHETTI TURISTICI INTEGRATI. Con le agenzie turistiche che potrebbero sviluppare pacchetti che includano sia l’esperienza di mare e relax nelle località balneari pugliesi sia esperienze culturali o enogastronomiche nelle aree rurali della Lucania. Un esempio potrebbe essere un pacchetto che combini le spiagge del Salento con una visita ai Sassi di Matera ed ai borghi storici lucani.
3) Promuovere lo SVILUPPO DEL TURISMO ENOGASTRENOMICO. Entrambe le regioni vantano una ricca tradizione culinaria e vinicola. Collaborare per organizzare festival degustazioni e percorsi enogastronomici che valorizzino prodotti tipici come l’olio pugliese ed i vini lucani. La cooperazione tra produttori locali potrebbe promuovere fiere comuni che attirino turisti interessati alla cultura del cibo e del vino
Ma soprattutto 4) Promuovere INVESTIMENTI CONDIVISI IN INFRASTRUTTURE al fine di migliorare l’accessibilità fra le regioni incrementando collegamenti ferroviari e stradali facilitando così il passaggio di turisti fra i vari punti di interesse. Puglia e Basilicata potrebbero anche incentivare la creazione di aeree di accoglienza e servizi per il turismo outdoors come percorsi ciclabili e centri per attività sportive incentivando i percorsi religioni che da San Pio portino alla Madonna di Viggiano o del Pollino.
5) UNA PROMOZIONE INTERNAZIONALE CONDIVISA fra le due regioni unendo le forze in campagne di marketing e partecipazioni a fiere internazionali. Questa collaborazione potrebbe aiutare a creare un brand turistico comune promuovendo il Sud Italia come una meta che offre esperienze diversificate in termini di paesaggi cultura e tradizioni. Una strategia coordinata di promozione su piattaforme digitali potrebbe anche migliorare la visibilità delle aeree meno note della Puglia e della Basilicata. Proiettarsi nel futuro ma con uno sguardo sempre vigile al passato ricco di storia di orgoglio e tradizioni.
6) SVILUPPO DEL TURISMO SOSTENIBILE In uno spirito di collaborazione e cooperazione piuttosto che di concorrenza entrambe le regioni potrebbero lavorare per promuovere il turismo responsabile incentivando visite rispettose dei contesti naturali e dei piccoli borghi. La collaborazione potrebbe estendersi alla gestione dei flussi turistici per evitare il sovraffollamento di alcune zone (vedi Matera) specialmente in alta stagione. Insomma queste collaborazioni, basate su una visione strategica condivisa potrebbero aumentare l’attrattività turistica complessiva della Puglia e della Lucania valorizzando i rispettivi patrimoni culturali e paesaggistici e attirando una clientela internazionale sempre più interessata ad una esperienza completa ed autentica nel sud dell’Italia. Da lucana che vive da così tanti anni in Puglia, vedo tra la mia terra natale e la mia terra di adozione tanti legami che a volte non vengono valorizzati, ma a volte non vengono nemmeno riconosciuti. Al di là dell’utilità amministrativa e del valore politico e istituzionale, pare controproducente insistere sulle distanze e sulle differenze tra una regione e l’altra. I confini regionali, alla fin fine, sono labili, e le distinzioni valgono solo fino a un certo punto. Non ci sono confini nel paesaggio naturale, e non c’è nessun motivo per cui un pugliese non si debba sentire accolto e a casa anche in Basilicata, e un lucano anche in Puglia. Se su queste affinità si riuscisse a puntare di più, entrambe le regioni ne emergerebbero più ricche, in tutti i sensi.
*Patrizia Ciorciari coordinatrice MEDINLUCANIA per la Puglia
Laureata in Giurisprudenza a Bari esercito la professione di avvocata penalista dal 1997 specializzata in particolar modo nella tutela delle donne vittime di violenza. Sono vicepresidente della associazione MOVIMENTO FORENSE-sez Bari- associazione maggiormente rappresentativa a livello nazionale della avvocatura
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