TRE SOTTOSEGRETARI IN AIUTO DI BARDI: UNA MEDAGLIA NON SI NEGA A NESSUNO

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L’avvio dell’iter di modifica dello Statuto regionale per inserire le gidure di tre sottosegretari alla presidenza della Giunta per lo svolgimento di deleghe affidate dal Presidente ha destato perplessità e reazioni. Le prime riguardano la mortificazione dell’attività legislativa, con quasi tutti i consiglieri di maggioranza impegnati in un modo o nell’altro per l’esecutivo, cosa che indebolisce il ruolo ispettivo e di vigilanza proprio del Consiglio regionale. La spiegazione più logica è che il presidente ha voluto abbassare la tensione nella coalizione per evitare il ripetersi degli strappi provocati nel passato a seguito della composizione della giunta, con mesi e mesi di crisi covata in maniera sotterranea e poi esplosa con la presa di distanza di Zullino. Le reazioni a questa decisione di allargare il campo della responsabilità ad altri tre consiglieri di maggioranza prendono corpo con una dura nota stampa del cpaogruppod el Pd Lacorazza, il quale fa i conti di questo ulteriore esproprio dell’attività consiliare. Ecco la sua presa di posizione: “mentre lo Statuto continua ad essere tradito perché il Presidente Bardi fugge dal Consiglio e non avvia l’iter per arrivare al nuovo Piano Strategico Regionale, si moltiplicano le poltrone.  Per ciò che riguarda la comunità lucana lo Statuto viene violato per ciò che riguarda i fatti politici ‘propri” lo Statuto viene modificato.  Mentre imperversano le crisi aziendali e cresce la sofferenza sociale si offre l’idea di occuparsi del proprio ombelico.  Il tema non è la gratuità degli incarichi dei sottosegretari e le presunte analoghe fattispecie di altre Regioni ma l’assoluta fame e bramosia di ricerca di equilibri che rendono la maggioranza di centrodestra insofferente rispetto all’azione del Governo Bardi e al fatto che si prova a mantenere una coesione grazie ad uno straccetto di potere e ad una medaglia.  È solo il caso di ricordare alla comunità lucana che il Consiglio regionale è composto da 20 consiglieri regionali (escluso il Presidente), cinque sono gli assessori della Giunta regionale, in questo caso una assessora esterna, e cinque i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Siamo già a circa il 50 per cento dei Consiglieri con incarichi; se poi consideriamo i quattro presidenti delle Commissioni consiliari permanenti saremmo a 14 consiglieri ‘incaricati’ su 20. E’ in gioco il ruolo, il funzionamento e l’efficienza del Consiglio regionale.   Se andiamo ai numeri della maggioranza ci troviamo con 12 consiglieri (escluso il Presidente) di cui 4 sono accupati in Giunta, 3 nell’ufficio di Presidenza del Consiglio e 3 come Presidenti di commissione, a cui si aggiungeranno altri 3 sottosegretari.   Una battuta. I consiglieri di maggioranza potrebbero prendere le stanze nel palazzo di Bardi, magari occupare le vuote stanze della Presidenza con buona pace del Presidente Pittella che avrebbe voluto rilanciare il ruolo del Consiglio.   In conclusione, con qualche strapuntino in più e l’idea di una crescente strafottenza rispetto alla crisi sociale, con i sottosegretari il Presidente Bardi sarà ancora più latitante dal Consiglio regionale e dai problemi della Basilicata.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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