VASSALLI PER SCELTA

0

Neanche un mese fa, il Presidente di Confindustria Basilicata, dinanzi ad un parterre di grande valenza politica, sottolineava i problemi che stanno costando alla Basilicata il prezzo di una mancata crescita in un periodo che avrebbe dovuto segnare invece una accelerazione dello sviluppo. Problemi che si chiamano ZES unica modificata in peggio, contribuzione differenziata per le aree del Sud, mancanza di un piano industriale di sviluppo regionale, crisi dell’automotive. E ,mettendo insieme tutti questi problemi inevasi, Somma si chiedeva con aggettivazioni delicate ma dannatamente esplicite se non fosse arrivato il momento di fare una riflessione sull’istituto regionale, su come questo si rapporta ad una società sempre più esigente e insieme più lontana in termini di interesse e di attiva partecipazione.

Se l’intenzione era di dare una sveglia alla politica regionale, purtroppo anche questa ultima iniezione non ha sortito effetto in un corpo che non reagisce e che sembra si sia già consegnato ad una sopravvivenza alla giornata. Nel frattempo la situazione si è ulteriormente aggravata con il taglio della decontribuzione al Sud previsto per il 2025, con l’eliminazione di molti progetti regionali del PNRR, con l’orizzonte incupito della filiera dell’indotto automobilistico, con il prevedibile ridimensionamento dell’export dell’agroalimentare di qualità e , per ultimo ma non ultimo, con l’incombente crisi di produzione del metapontino a causa della diminuita portata della diga di Senise, problema che si affaccerà a febbraio.

C’è quanto basta per far venire i capelli bianchi a quanti sono stati chiamati dal popolo a organizzare il futuro di questa comunità. Ma invece non c’è aria di sconforto, né impulso a reagire. C’è solo un fideistico affidamento al livello romano, considerato non più un interlocutore ma direttamente un dante causa, un dominus cui si sono lasciate le briglia di comando della società lucana e dal quale ci si aspetta che arrivino soluzioni. Così che ,aspettando il panierino dal cielo, ci si continua a cimentare con le cose che maggiormente affollano il carnet di giornata, e cioè le nomine che non si riescono a fare e i consigli regionali che vanno deserti, pur portando all’ordine del giorno problemi importanti  e leggi che si aspettano da tempo.

Sembra di poter concludere che anche la speranza non ha titolo ad abitare in Basilicata  e che anche questi anni di nuova legislatura non produrranno novità, ad onta di innesti che sono stati fatti e che non si sono rivelati decisivi nel cambiamento di postura dell’istituzione regionale.

Un Governo regionale che è partito dall’impegno di far valere su Roma la specificità e l’importanza dei problemi lucani,  oggi si trova a registrare i risvolti negativi di decisioni romane che stanno ammazzando la Basilicata: niente alta velocità, niente risorse idriche su cui dare indirizzi gestionali, una Zes che non è più allacciata organicamente allo sviluppo dei porti e dei territori circostanti ma è diventata una sorta di Cassa per il mezzogiorno generica, una sottrazione di risorse già assegnate  e la persistenza di uno svantaggio competitivo per una regione che è considerata in Europa come uscita dal sottosviluppo, quando invece ci sta entrando di nuovo con tutti e due i piedi.  E di fronte a questi esiti disastrosi dei decisori romani, non una parola, non una iniziativa, non una protesta della cosidetta classe dirigente. Siamo tornati vassalli, non per costrizione ma per viltà, cortigianeria, servilismo e ricerca del tornaconto  personale.  Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento