SABATO RIAPRE LA STAZIONE FAL DI RIONE MANCUSI. MA I TRENI VIAGGIANO VUOTI IN ATTESA DI INTERVENTI RISOLUTIVI

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pietro simonetti

Sabato prossimo riapre, dopo anni di chiusura per motivi di sicurezza, la stazione Fal di Rione Mancusi. E’ una buona notizia di per sè, ma che non serve a risollevare il morale per il flop registrato sulla intera linea potentina, con la riapertura della cosidetta tratta cittadina.  Il monitoraggio effettuato sinora  ha dimostrato che anche l’aumento delle corse, il miglioramento dei tempi, non bastano a ridare fiato ad un modo di viaggiare sicuramente più comodo e sostenibile ma che non è percepito come utile dagli utenti. I treni restano vuoti e la svolta storica di cui aveva parlato il management delle Fal  nella mega passerella offerta dall’apertura del grande parcheggio di Gallitello  non c’è stata , col risultato che a treni vuoti corrisponde un parcheggio vuoto. Lo stesso Sindaco della città si era detto felice di questa ripartenza e proiettato in un ottimistico messaggio di rilancio del servizio, pur sapendo , per aver conosciuto da anni il problema delle Fal, che un efficiente servizio di metropolitana in città non può prescidnere da un riassetto di tutto il settore in armonia con i flussi determinati da strutture importanti come l’area ospedaliera e l’area universitaria. Se non si affrontano seriamente questi problemi un servizio di circonvallazione ferroviaria , che pure serve alla città, non si potrà mai realizzare. E’ dunquie indispensabile che Comune e Regione affrontino seriamente il tema di come rendere utile la metropolitana come mezzo di fruizione cittadina . Bisogna mettere in discussione temi come l’aggancio ai collegamenti verticali di rione mancusi ( scale mobili via Armellini), di Potenza inferiore con la sede del Municipio e del palazzo di giustizia , di rione San Rocco con i costruendi ascensori. Nè è da scartare l’ipotesi di fare del grande parcheggio delle Fal l’area di scambio tra mezzi provenienti della Provincia e mobilità interna cittadina. Occorrono interventi significativi e concreti altrimenti la Metro resterà un ramo secco in termini di utilità e di fruibilità. Intanto sul fronte del trasporto su gomma una buona notizia: il Dipartimento Infrastrutture e trasporti sta cercando di recuperare ai servizi gli ottanta autobus nuovi acquistati da molto tempo e parcheggiati in Campania. Finalmente si sono ricordati di un patrimonio giacente alle intemperie fuori regione.
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Pietro Simonetti

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