ANCORA UNA DIFFICILE TRASFERTA PER IL PICERNO

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ROCCO SABATELLA

Per una squadra come il Picerno che ha il suo tallone di Achille nelle partite esterne
nelle quali ha conquistato solo sette punti in nove partite, l’impegno odierno, con inizio
alle 17,30, sul campo dell’Avellino è di quelli che presentano difficoltà molto elevate. Sia
per il valore degli avversari che per il negativo andamento dei lucani quando sono
lontani dal Curcio. Ma la gara al Partenio di Avellino può rappresentare anche
l’occasione giusta per invertire finalmente la tendenza. Non inganni però la secca
sconfitta degli irpini contro la Giana Erminio in coppa Italia. L’Avellino ha la mente
rivolta solo al campionato e in questo torneo vuole infondere tutte le energie. Di sicuro
la pressione sarà tutta sulle spalle dei campani impegnati nella rincorsa alle squadre
che li precedono in classifica e quindi nella condizione di dover puntare per forza solo
alla conquista dei tre punti per gli obiettivi molto ambiziosi che ha l’Avellino. La
squadra di Tomei, tutto sommato, a livello di prestazioni non sta facendo proprio male
al punto da meritare i risultati negativi che sta ottenendo. Anche domenica scorsa a
Foggia la prova è stata positiva per il volume di gioco proposto al quale non ha fatto
seguito la capacità di rendere più efficace e produttiva la fase offensiva contro un
avversario che per scelta aveva optato di starsene rintanato nella propria metà campo
per sfruttare poi le ripartenze. Come in effetti poi si è verificato. Di conseguenza si
tratterà di migliorare e questo è un compito che spetta all’allenatore e allo staff tecnico
il gioco di attacco e mettere la batteria dei giocatori offensivi nelle migliori condizioni
per segnare di più e aumentare le chances di ottenere risultati positivi. Perché in effetti
sette gol segnati nelle nove gare esterne, di cui tre fatti a Trapani, sono davvero pochi e
ovviamente spiegano il percorso negativo fuori casa rispetto a quanto, molto di più,
produceva il Picerno nella scorsa stagione. Oggi sarà diverso il tema tattico della sfida
tra i lucani e l’Avellino che notoriamente sono abituati in ogni occasione a fare partite
molto propositive perché il loro obiettivo prioritario è la vittoria. Per questo il Picerno
dovrà essere molto attento nella fase difensiva riducendo quasi a zero gli errori e dovrà
essere pronto a saper sfruttare gli spazi che l’Avellino inevitabilmente concede per fare
male ai suoi difensori. Come spesso si è verificato in gare precedenti. Il Picerno non
deve farsi condizionare dal pesante punteggio accusato nella gara al Partenio della
scorsa stagione, il più pesante subito da quando i melandrini sono in serie C, perché si è
trattato di un episodio non facilmente ripetibile e quindi archiviato subito. Tomei spera
di recuperare Allegretto per la difesa e Volpicelli per avere maggiore opzioni in attacco
ma nel caso negativo si dovrà puntare sugli stessi di Foggia con Summa in porta,
Pagliai, al quale l’Avellino fa una corte spietata per portarlo a disposizione di
Biancolino, Gilli, Nicoletti e Guerra, De Ciancio e Franco in mezzo al campo, Energe,
Petito, Maiorino o Esposito a ridosso di Bernardotto. I lupi irpini si presentano al gran
completo avendo tutti disponibili. Qualche dubbio per Biancolino in attacco tra Redan e
Gori a far coppia con Patierno e in mezzo al campo tra Palmiero e Armellino. Conferma
per gli altri nove che hanno giocato ad Altamura. Arbitrerà Lovison di Padova.
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