POLITICA, IL FLOP DELLE FUSIONI A FREDDO

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di Jarod

La fusione nucleare a freddo è stata per anni oggetto di dibattiti, ricerche e speranze, promettendo una rivoluzione energetica fatta di energia pulita, illimitata e a basso costo. Al di là degli annunci entusiastici e dei presunti progressi, la sua applicazione concreta è rimasta un miraggio. Allo stesso modo, la politica italiana – sia a livello nazionale che regionale – è stata caratterizzata da ripetuti tentativi di fusioni e convergenze che, anziché generare stabilità e risultati tangibili, hanno spesso prodotto accordi fragili, destinati a dissolversi al primo ostacolo. In questa dinamica, due elementi emergono con chiarezza: la mancanza di una visione solida e strutturata e il prevalere di interessi personali sulla reale utilità per la collettività. Negli ultimi anni, la politica italiana ha visto nascere ( e mai crescere) una serie di alleanze e movimenti: tra Margherita e i DS , tra Italia Viva ad Azione e tanti vari e vani esperimenti.Tanto che ancora oggi nel Pd, si valuta un ritorno al passato con una scissione dell’area cattolica centrista. Al di là delle dichiarazioni programmatiche, il risultato principale di queste operazioni è stato e sara il consolidamento del potere di alcuni protagonisti, piuttosto che la creazione di alternative credibili e stabili. Questa tendenza non è esclusiva della politica nazionale. In Basilicata, ad esempio, la convergenza di forze centriste – prima Italia Viva di Renzi, poi Azione di Calenda – ha portato a una formazione di centrodestra ibrida con la giustificazione di una presunta condivisione programmatica. L’unico effetto concreto è stato il rafforzamento della posizione personale di due esponenti politici che, pur avendo avuto ruoli chiave nel centrosinistra, oggi sostengono una giunta di centrodestra. Non è un caso che i principali artefici di questo percorso abbiano ricoperto ruoli strategici nei due schieramenti contrapposti: Uno è stato il consigliere regionale più votato, nonché segretario del PD. L’altro è stato esponente di spicco del PD e presidente della giunta regionale di centrosinistra. Questi continui cambi di sponda e di casacca non fanno altro che alimentare la sfiducia nei confronti della politica, mostrando come le scelte spesso non siano dettate da una visione di lungo termine, ma da logiche opportunistiche. Ciò di fatto ha prodotto, anche nelle recenti nomine, una  delegittimazione del centro destra e la nascita del *“centrodestrasinistra “ anche in questo caso intrisa di pseudo civici di ritorno. Se da un lato la politica è caratterizzata da fusioni precarie, dall’altro è spesso segnata da veti contrapposti e conflitti personali che paralizzano il dibattito pubblico e ostacolano ogni possibilità di crescita. Gli scontri interni a Fratelli d’Italia durante il congresso cittadino e i diverbi personali avvenuti nel parlamentino lucano tra una consigliera d’opposizione e il presidente del Consiglio regionale sono solo alcuni esempi di come le tensioni personali prendano il sopravvento rispetto alla necessità di governare e rispettare la Res -publica (Cosa Pubblica) . Questi atteggiamenti non solo danneggiano l’immagine della politica, ma creano un clima di delegittimazione reciproca che rende impossibile qualsiasi percorso costruttivo. Servirebbe invece un approccio basato su chiarezza, responsabilità e coerenza, sia nei contenuti programmatici che nei comportamenti istituzionali. Da ambedue gli schieramenti, a partire da_Matera e ovunque si andrà a votare , si provi sin da subito a dare un segnale di affidabilità e sicurezza ai cittadini. Il futuro della politica regionale non può essere guidato da personalismi e divisioni sterili, ma deve rispondere a una logica di stabilità e affidabilità che restituisca fiducia agli elettori. Se la scienza vuole davvero realizzare una rivoluzione energetica, deve basarsi su ricerche solide e verificabili, evitando proclami privi di fondamento. Allo stesso modo, la politica ha bisogno di visione strategica, competenza e stabilità. Le riforme reali non si costruiscono con fusioni di convenienza, ma con il lavoro concreto, la coerenza e la capacità di affrontare i problemi con realismo. L’illusione di poter ottenere energia infinita senza sforzi, così come l’illusione di poter creare maggioranze politiche solide senza una reale condivisione di valori e obiettivi, è destinata a dissolversi rapidamente. Per restituire credibilità alla politica, servono pragmatismo, etica e soprattutto rispetto delle istituzioni e degli elettori. Solo così sarà possibile costruire un futuro solido e coerente, lontano dalle facili suggestioni e dalle promesse irrealizzabili.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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