Né un complotto, né un atto di arroganza. Il Sindaco di Viggiano contesta in maniera veemente le nostre osservazioni in ordine alla petizione che il comitato civico di volontari della Protezione civile di Viggiano aveva inoltrato alla stampa. Osservazioni che accusavano il primo cittadino di Viggiano di inerzia voluta per non aver saputo mediare nella lite pendente fra il presidente in carica dell’Associazione , l’avv.Martoccia, e l’ex presidente del gruppo , Giuseppe Priore, ma di aver colto l’occasione per riprendersi la sede e destinarla ad altra attività, un po’ come buttare il bambino con l’acqua sporca. Non è così, puntualizza al telefono Amedeo Cicala . E fa un racconto, in verita abbastanza inquietante, di come la sede era usata, di come fosse diventata una cosa privata dell’ex Presidente della protezione civile e di come il Presidente in carica fosse inibito ad entrarvi , per il cambio della chiave effettuato a sua insaputa, al punto che lo stesso aveva denunciato la cosa ai carabinieri. La delibera di revoca dell’uso sia dell’ex Liceo Classico sia dell’annesso laboratorio si sostanzia su due verbali fatti dai competenti uffici. Il primo che denuncia come l’area dell’eliporto fosse stata tarsfroamata in discarica e il secondo , più serio, circa l’uso improprio delle utenze di elettricità e di gas , in locali che da almeno tre anni risultavano non operativi. Qui non ci sono prove ma ci sono voci circa l’uso privato delle utenze di luce e gas. Poiché quest’ultima constatazione sfiora profili di illegalità che si sarebbero verificati e che sarebbero in corso di accertamento, il Sindaco non ha voluto andare oltre sia perché una ricognizione ufficiale dei locali non è stata ancora fatta ( e se ne capisce il motivo) sia perché le voci circa quell’uso improprio ( addirittura lavori sotterranei , secondo indiscrezioni raccolte ) sono oggetto di denuncia e quindi chiamano in causa altre Istituzioni. Quanto alla nostra accusa di aver mandato in fumo una bella storia di volontariato nato proprio a Viggiano e che si è sviluppata nel Meridione, Cicala è esplicito nel dire che non è intenzione della sua Amministrazione negare una sede idonea alla Protezione civile non appena la situazione si sarà chiarita. Insomma , secondo questa versione, ci sarebbe da concludere che siamo solo in presenza di una storiaccia tra persone che si sono avvicendate in maniera conflittuale, con l’uno che non vuole sul collo l’alito di un ex, e l’ex che non si rassegna a vedere gettata nella polvere di una burocratica gestione la sua grande creatura. Se è così, per le irregolarita’ ventilate, non possiamo che aspettare una verità giudiziaria, che arriverà tra anni. Nel frattempo però non ci sembra giusto, come sostiene la CGIL, che Viggiano venga privata di una sede, che sia quella in discussione o altra. Magari con accorgimenti contrattuali che costringano ad un uso oculato delle utenze. Una cosa sono le persone, altra cosa è l’associazione Rocco Rosa
PROTEZIONE CIVILE DI VIGGIANO: CICALA NON CI STA E SVELA IL PERCHE’ DELLA REVOCA
0
Condividi