La mobilitazione di cittadini ed associazioni della Val d’agri per ottenere almeno presidii e servizi che possano intervenire in una situazione ambientale precaria, qual è quella degli effetti nefasti del petrolio, è più che legittima e sembra che abbia preso la strada di un confronto duro con le autorità per ottenere quello che viene considerato il minimo sindacale , rappresentato da una parte dal varo del progetto di monitoraggio di massa detto Lucas , dall’altro il potenziamento dell’ospedale di villa d’agri, insieme al potenziamento della protezione civile e ai presidi di emergenza quale il 118 in area industriale. Tuti interventi che non solo sono stati promessi, ma che , per l’opinione pubblica della valle , sono resi necessari dal fatto che in tutta la storia del petrolio la salute umana, in termini di prevenzione, non ha rappresentata una vera priorità, né per le compagnie , né per la controparte pubblica. Vale per tutti la storia proprio del monitoraggio della salute umana, partita nel 2009 con una delibera che fondava uno screening di massa della valle attraverso la collaborazione tra medici di famiglia ( FMGG) e l’università di Cassino e che, al primo cambio di Giunta, è stata cancellata , con la scusa sempre valida che si poteva fare di più e meglio. Sono passati sedici anni e stiamo ancora aspettando quel meglio che non arriva e di cui sappiamo solo il nome, Lucas, e che, se anche dovesse partire da subito, si prenderebbe altri cinque- sei anni di tempo per dare i risultati. Finirà come forse è stato deciso che deve finire: dare il tempo alle compagnie petrolifere di lavorare indisturbati e portare i conti a quando queste avranno finito di estrarre. Nel frattempo, però, le torce della Total bruciano senza sosta, illuminando le notti lucane come un’eterna fiamma olimpica, il 118 è sparito dall’area industriale di Viggiano, la protezione civile di Viggiano è senza sede.
Che le compagnie petrolifere operanti in Lucania abbiano fruito di un atteggiamento morbido, se non subalterno, da parte dei decisori istituzionali non può ascriversi alla categoria dei fatti accertati, ma, per forza di cose,deve inquadrarsi in quella dei sospetti fondati. Qui, in questa categoria, ci sono tante coincidenze che messe insieme alimentano il sospetto:
- un ex Sindaco che aveva osato bloccare le perforzazioni nel Vulture, si è visto arrivare un souvenir sotto forma di rinvio a giudizio;
- Un presidente di Giunta che aveva messo in pausa l’emungimento in Val D’Agri si è trovata con la polrrona sequestrata
- Ex assessore , che per anni aveva tuonato contro gli inquinatori, e che ,una volta al governo, aveva deciso di multare una multinazionale, è stato accompagnato gentilmente alla porta. Per fortuna sua è caduto all’impiedi.
Niente di provato, niente che si possa provare, se non che la visita di Salvini nella zona dei pozzi, con tanto di caschetto giallo ha inaugurato una nuova fase di collaborazione intensa e produttiva tra Regione e Multinazionali con soluzioni nuove ed inattese. Una di queste è la venuta in Basilicata del dr.Clark Kent, l’alter ego di Superman, che lavora discreto nelle stanze del potere con lo scopo di risolvere tutte le grane ambientali, chiudere all’origine ogni discussione e superare ogni ostacolo. Egli, a quanto sembra, viaggia discreto nei meandri della burocrazia, e nei momenti di emergenza va nel bagno a trasformarsi da superman per volare tra i tanti palazzi istituzionali di Potenza, mettere una firma che altri non si sentono di mettere, avocare a sé una decisione. Sono finiti i tempi in cui le società petrolifere dovevano mediare nei protocolli con gli enti locali la semplificazione delle procedure, quasi una preghiera messa tra le compensazioni: oggi si va lisci come l’olio, rassicurati dal fatto che, dall’altro lato della scrivania ci sono uomini del fare, niente burocrazia e molta attenzione alle cose che contano, sopratutto se sono di interesse nazionale, partitico, politico o istituzionali che siano..? Il Trumpismo in salsa lucana. Ecco spiegate tante cose, da quelle che vanno velocissime a quelle che anno dopo anno rimangono sempre al palo. Niente di provato, niente che si possa provare. Coincidenze!.