Alcune considerazioni sulle primarie di Matera. La prima è che i giovani, dieci o cento che siano, hanno acceso i fari su uno dei cardini della democrazia: la scelta dal basso dei candidati. Che c’è sempre stata ai tempi in cui il sistema democratico funzionava con le indicazioni della base dei partiti e che è ignobilmente stata messa da parte con l’avvento del sistema maggioritario. Questa ribellione ha detto che le primarie sono la sola risposta al decisionismo romano e che non si potrà più prescindere dal farle se si vuole ampliare la partecipazione dal basso. La seconda è che gli oltre cinquemila votanti , andati alle urne senza la sollecitazione dei partiti del centrosinistra (che ufficialmente sono ancora strenuamente impegnati a litigare l’un contro l’altro), hanno dato un avvertimento ai responsabili di quei partiti: la sola opportunità di vincere al Comune è che la energia complessiva espressa dal basso con le primarie ,venga veicolata e indirizzata verso uno stesso obiettivo, e non maleinterpretata, mortificata o tradita da scelte e comportamenti che ne negano il valore di rinnovamento democratico e politico . La terza è che il PD non può chiudere gli occhi di fronte alla prepotente ed esplicita vittoria del consigliere regionale Robrto Cifarelli, il cui risultato è il frutto di un lavoro coerente e produttivo all’interno della Istituzione regionale e il cui profilo è considerato assolutamente coerente con la esigenza di dare a Matera una guida forte e partecipata. La quarta è la squallida rappresentazione offerta dal quadro dirigente del Centrosinistra al cui interno si è detto tutto e il contrario di tutto, con partiti che richiedevano le primarie e che poi si sono zittiti e con Forze civiche che si sono sedute al tavolo copiando i peggiori comportamenti dl passato del tipo “ o il mio candidato o vado da solo”. Se la novità introdotta due anni fa su una nuova rappresentanza della comunità lucana si riduce allo scimmiottamento dei peggiori comportamenti dei partiti, forse è meglio l’originale che la copia. Rocco Rosa
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