DA CONVENTO DEL XII SEC. A MUSEO INNOVATIVO
A Melfi l’architetto spagnolo Guillermo Vázquez Consuegra presenta la trasformazione. L’opera è per la Basilicata fra i “Grandi Progetti dei Beni Culturali” – Da coniugare con il Cammino di S.Guglielmo da Vercelli, al quale si deve il monastero.
di Franco Cacciatore
MELFI – Presentata nell’Aula Consiliare la trasformazione dell’ ex convento di S. Bartolomeo in Museo delle Innovazioni e delle Arti (MIA) dal progettista spagnolo Guillermo Vázquez Consuegra.
L’edificio nato come monastero delle Virginiane ad opera di S. Guglielmo da Vercelli, a Melfi nel 1134, poi delle Clarisse e divenuto, in epoca risorgimentale, caserma militare e infine carcere giudiziario fino agli anni ottanta, è stato incluso per la Basilicata fra i 38 “Grandi Progetti Beni Culturali” della Programmazione Strategica 2021,con un investimento di 4,5 milioni di euro.
L’architetto Vázquez Consuegra nella sua conferenza ha tracciato una panoramica sulle opere museali da compiere per coniugare memoria e contemporaneità in aderenza al principio di Gustav Mahler “custodire il fuoco, non adorare le ceneri”.
Nell’incontro il Sindaco Giuseppe Maglione, ‘Assessore alla rigenerazione urbana Alessandro Panico, unitamente al responsabile delle opere pubbliche, ing. Vincenzo Martinelli, hanno sottolineato il valore strategico dell’opera in un quadro di valorizzazione urbana e culturale della città.
Nel sopralluogo al cantiere l’architetto ha illustrato il progetto alla direttrice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Lugina Tomay. In particolare evidenziata la ricerca archeologica con rinvenimenti che restituiscono preziose testimonianze del passato, quali sepolture e reperti risalenti all’epoca Daunia e al Medioevo. A concludere per essere la finalità del Museo MIA di completamento al sistema museale di Melfi dall’archeologico al diocesano, nonché alle chiese rupestri, è da tenere presente il particolare legame della città con S.Guglielmo da Vercelli. Per l’istituzione del monastero, per il suo eremitaggio in monte Crugname sul Vulture e sua immagine nella cripta di S. Margherita, Melfi è tappa essenziale nel “Cammino di S.Guglielmo”. Per questo, nell’erigendo museo MIA riteniamo d’obbligo destinare spazio per ufficio recapito del “Cammino”.
Foto: COPERTINA L’atrio nel progetto
Nella sala consiliare conferenza dell’architetto Guillermo Vázquez Consuegra – Il monastero – Il cantiere – Statua di S.Guglielmo da Vercelli a Melfi.