A Milano, sponda nerazzurra, già si comincia a rimpiangere Mancini. Ed è quanto dire. Tra Pescara e Hapoel molti dubbi sono emersi su Frank De Boer. Fa bene, ovviamente, la società a difendere l’allenatore olandese, ma di certo non può essere soddisfatta di come stanno andando le cose. Un disastro completo la prima partita di Europa League a San siro contro gli israeliani. Una squadra messa male in campo, senza un’idea di gioco, confusa e perennemente in balia della formazione israeliana che non è certo nell’elite del calcio europeo. E la dimostrazione che nemmeno i tifosi dell’Inter credono nella squadra è dimostrato dalle cifre riferite agli spettatori presenti ieri a San siro: solo poco più di 16 mila paganti. E mai come questa volta si può invertire il significato del famoso proverbio che gli assenti hanno sempre torto. In questa occasione gli assenti hanno avuto perfettamente ragione a disertare lo stadio milanese e si sono risparmiati 90 minuti, a dire poco vergognosi, da parte della formazione di De Boer. E la serata è stata caratterizzata dalle continue bordate di fischi a De Boer e ai giocatori. Certo l’allenatore olandese è arrivato solo da un mese prendendo il posto di Mancini ma già è finito sotto esame. Perché una squadra che ha speso sul mercato un centinaio di milioni di euro non può permettersi di perdere due gare ufficiali su quattro disputate. Che potevano essere tre senza il colpo di coda di Icardi a Pescara. Dove di positivo nella prestazione dell’Inter ci sono state solo due cose: la grande giornata di Handanovic e l’istinto del killer del centravanti argentino. Il Pescara di Oddo, al quale il pareggio stava a dire poco strettissimo, ha preso a palloni in faccia i nerazzurri dominandoli per gran parte dei 90 minuti. Ma ci ha pensato Handanovic ad evitare prima il tracollo sullo 0-0 e poi a sventare la conclusione di Verre che avrebbe messo in ghiaccio la gara. E per domenica prossima le prospettive non sono incoraggianti perché arrivano i campioni d’Italia della Juventus. Un’altra sconfitta sicuramente possibile nel derby d’Italia potrebbe avere effetti devastanti sul futuro della stagione nerazzurra nel senso che, nemmeno dopo un mese di attività ufficiale, si comincerebbe a parlare già di fallimento.Piuttosto l’Inter dovrebbe prendere esempio dal Sassuolo che ha bagnato l’esordio nei gironi con una sonante e larga vittoria, non contro gli israeliani , ma contro l’Athletic Bilbao. Confermandosi società organizzata, seria e che fa della programmazione la sua filosofia principale per portare sempre più in alto il Sassuolo. Tutto sommato positive anche le prove esterne della Roma e della Fiorentina. Abbiamo già detto in un altro articolo che le squadre italiane di Europa League hanno il dovere di non snobbare questa manifestazione perchè non bisogna dimenticare che chi vince questa coppa ha accesso diretto ai gironi di Champions. E Inter, Fiorentina e Roma non si devono assolutamente precludere questa possibilità dando alla seconda coppa europea un’importanza marginale e utile solamente per far giocare le seconde linee. Siccome il desiderio preminente dei top club italiani è quello di partecipare alla ricca Champions e siccome, ancora per un anno, sono solo tre i posti disponibili e la concorrenza nel campionato italiano è molto forte, allora almeno l’Inter e la Fiorentina si dovrebbero proporre senza se e senza ma l’obiettivo di arrivare fino in fondo nell’Europa League. Un obiettivo anche, sul piano squisitamente tecnico, alla portata della Roma che non può sentirsi al sicuro di poter arrivare agevolmente nei primi tre posti. Ma, senza giri di parole, li possiamo ridurre solamente al secondo e terzo posto considerato che per il primo c’è veramente poco da fare. Con estrema simpatia c’è da guardare al cammino del Sassuolo di Eusebio Di Francesco e augurargli che vada avanti il più possibile, ma allo stesso tempo non possiamo non constatare che è un’impresa molto difficile non fosse altro che l’organico neroverde non è ricco numericamente e qualitativamente come quello di Inter, Roma e Fiorentina. Per cui giocare una cinquantina di partite nella stagione presuppone un roster extra largeper sperare di avere un rendimento costante ed elevato in ogni momento della stagione. Ma resta un piacere vedere giocare gli uomini di Di Francesco e quindi sono meritati gli attestati di stima al Sassuolo perchè è considerata come una delle squadre che pratica il miglior calcio.
SASSUOLO, IL BELLO DEL CALCIO
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