LE REGIONI ALL’ATTACCO DELLA SANITA’ PRIVATA

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Le Regioni all’attacco della sanità privata soprattutto in tema di ricoveri. Dal 2017 ci sarà un piano della mobilità che supera la dimensione finanziaria e affronta in maniera decisiva il tema dell’appropriatezza.  Chi si vuole ricoverare presso un operatore privato ( e qui parliamo anche di grandi case di cura e di ospedali d’avanguardia soprattutto nella cura dei tumori) dovrà presumibilmente passare per una autorizzazione regionale, che non sarà facile da ottenere in presenza di erogatori pubblici presenti sul territorio nazionale. Il boom del privato accreditato, soprattutto al Nord, dove esistono le grandi strutture internazionali, ha messo in crisi il sistema, provocando una reazione che forse è più dura di quanto sarebbe auspicabile, perché di fronte alla salvaguardia della vita, la gente mette in second’ordine tutto. Potrà capitare dunque che in questa situazione i privati si mettano a giocare come le grandi squadre di calcio e a catturare i medici migliori, sottraendoli alla sanità pubblica. La promozione, la pubblicità e l relazioni tra medici rischiano di alimentare un circuito perverso,mettendo tutti insieme tra chi può permetterselo e chi no di andare dal migliore. E’ evidente che bisogna trovare un equilibrio tra malattie e malattie e che quelli che tengono alto il rischio morte debbano essere sottratte alla logica del mercato. Più comprensibile è l’altra novità inserita nel documento delle Regioni e cioè la necessità di fermare l’attività di quei professionisti in pensione e che hanno trovato spazio nel settore privato, portandosi spesso la clientela e l’utenza pubblica. No ad attività nel privato accreditato per professionisti pubblici in pensione. Sempre nell’ambito dell’Intesa Stato-Regioni che si dovrà raggiungere le Regioni non si sono fermate solo alla definizione dei tetti per il privato. Ma hanno deciso di impegnarsi ad “affrontare il tema dei professionisti collocati a riposo e che nel pubblico non possono più esercitare l’attività e che hanno trovato ampio spazio nel settore privato – anche accreditato, le cui prestazioni restano comunque a carico del settore pubblico”. In sostanza si vuole porre un limite a quei professionisti pubblici che una volta andati in pensione vanno a lavorare per il privato ‘portando’ con se molti pazienti.
Per questi le Regioni predisporranno uno specifico emendamento, in sede di Legge di bilancio, al fine di estendere il divieto ad operare nel settore privato accreditato”.

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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