TROPPI PROBLEMI PER IL POTENZA

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Siamo proprio sicuri che la sconfitta subita dal Potenza sul campo della Nocerina sia solo attribuibile, come dichiarato dal tecnico Pirozzi, al fatto di aver giocato, per la prima volta in questa stagione, su un campo in erba naturale allentato dalla pioggia e per di più dalle dimensioni nettamente superiori rispetto al terreno che sta utilizzando il Potenza in questo periodo, in attesa che il Comune riconsegni alla società rossoblù il Viviani con il terreno munito di erba sintetica di ultima generazione? Sicuramente questi fattori avranno avuto il loro peso determinante come anche il grave infortunio del migliore attaccante del Potenza Vincenzo Pepe che tra l’altro aveva segnato il gol del pareggio momentaneo. Ma il brutto secondo tempo della formazione di Pirozzi, quando ci si attendeva la reazione per pervenire al pareggio, ci fa propendere per un’altra tesi più verosimile e che attiene al clima non certamente sereno ed idilliaco che ha caratterizzato tutta la settimana precedente alla trasferta di Nocera. E che non ha messo la squadra nelle condizioni migliori per affrontare l’impegnativa trasferta in Campania. In pratica la squadra è stata abbandonata a se stessa e non ha avuto la vicinanza della dirigenza. Che tra l’altro non aveva fatto fronte, nei tempi prestabiliti, a pagare ai giocatori i rimborsi spese maturati. Circostanze che sono state denunciate dallo stesso Pirozzi in sede di conferenza stampa preparati di sabato scorso al Santa Loia. Salvo poi nella serata fare marcia indietro e dire, probabilmente su input dei due massimi dirigenti Vangone e Vertolomo, che tutto andava per il verso giusto. Salvo poi ad essere smentiti dal brutto secondo tempo giocato contro la Nocerina; assolutamente inspiegabile perché in 45 minuti i rossoblù non hanno fatto niente per cercare di abbozzare un qualsiasi tentativo per rimettere in sesto la gara. A ciò si deve aggiungere anche la rottura definitiva dei rapporti tra i due presidenti ed Ezio Capuano che in pratica è stato l’artefice principale della costruzione della squadra del Potenza. Squadra competitiva ed in grado di recitare un ruolo di primo piano nel campionato. Capuano avrebbe voluto fare ancora di più per migliorare ulteriormente l’organico con altri due o tre acquisti di spessore ma si è scontrato con la volontà dei due presidenti che ne hanno stoppato ogni iniziativa. La rottura si è consumata la scorsa settimana ma le avvisaglie c’erano già da diverso tempo. Anche perché Capuano, con alcuni imprenditori amici alle spalle, aveva intenzione di rilevare le quote di maggioranza del Potenza ed aveva fatto una proposta in tal senso agli attuali proprietari. Proposta che è stata sempre respinta al mittente da Vertolomo e Vangone intenzionati più che mai a rimanere al timone del Potenza. L’abbandono di Capuano che ieri non era a Nocera, al contrario di quanto successo nelle precedenti 5 partite di campionato nelle quali Capuano era stato sempre presente sia in casa che in trasferta. E non reggono le giustificazioni del presidente Vangone che ha detto che Capuano non ha seguito il Potenza a Nocera perché era all’Arechi a seguire Salernitana-Benevento. La conseguenza di questa rottura si è riverberata sui giocatori del Potenza che hanno perso il loro punto di riferimento importante all’interno della società e quindi hanno smarrito la necessaria tranquillità per fare il loro lavoro al meglio.Con queste premesse era davvero difficile fare risultato contro la Nocerina. Ma adesso per non far incancrenire il problema e rischiare di disperdere un progetto ben messo in piedi con il contributo di Capuano e dei due massimi dirigenti, occorre un deciso intervento della proprietà per spegnere la polveriera rossoblù. Assodato che loro vogliono andare avanti da soli, è necessario che finalmente diano al Potenza l’organizzazione societaria promessa da tanto tempo e non facciano mancare il loro quotidiano sostegno alla squadra. Con la massima chiarezza e trasparenza che i tifosi reclamano si dica  quali sono i progetti reali della proprietà e ognuno si potrà regolare di conseguenza. Senza incertezze e tentennamenti. E faccia la sua parte anche il Comune di Potenza che ha il dovere di dare notizie certe sulla consegna dello stadio Viviani che, a quanto detto dall’assessore allo sport Errico, dovrebbe slittare al 15 novembre prossimo. Anche perché, bisogna dirlo con onestà, la società rossoblù sta subendo un danno economico molto rilevante per non poter usufruire dello stadio cittadino. Ma ai problemi del Potenza fa da riscontro il momento magico che sta attraversando la matricola Vultur Rionero, vera rivelazione di questo primo scorcio di campionato. E che ieri ha reso felici i propri tifosi regalando loro una vittoria prestigiosa nel derby esterno di Piceno con la squadra di Arleo. Non vivono un momento esaltante il Francavilla di Lazic e il Picerno. Sorprende molto la crisi dei sinnici che l’anno scorso sono stati protagonisti di un grande torneo finito con il secondo posto. Ma come diceva il grande Eduardo “adda passa a nuttat”: per cui il Francavilla sia come società che squadra ha tutte le possibilità per uscire da questo momento buio e tornare ad essere protagonista. Molte le attenuanti per il Piceno che si trova in perenne emergenza per gravissime assenze di elementi di grande caratura. E che non consentono al tecnico Arleo di avere il rendimento che si aspetta dai suoi ragazzi. Quando saranno recuperati alla causa i vari Agresta,Esposito, Disenso, il Picerno, ne siamo sicuri, tornerà a volare e a  far gioire i tifosi.  

 

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Rocco Sabatella...

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