SPIRAGLI PER LA CESSIONE

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

La trattativa, per la cessione del Potenza a Gerardo Faruolo, che sabato scorso sembrava definitivamente fallita, si è riaperta all’inizio di questa settimana stante la disponibilità del duo Vertolomo e Vangone a cedere e quella del dottor Faruolo a comprare. E’ chiaro che, affinché chi vende e chi compra si possano sedere intorno ad un tavolo de visu, qualcosa debba cambiare nella strategia fin qui attuata dal gruppo Faruolo. Nel senso che è necessario, per arrivare agli incontri che possano dare un accelerata alla trattativa, che Faruolo vada incontro alle richieste dei due proprietari e che quest’ultimi si impegnino effettivamente a fare vedere le carte contabili al gruppo che è interessato al Potenza. Il passo indietro di Faruolo sembra dietro l’angolo visto che è disposto a sostituire l’assegno bancario di 100 mila euro che non era stato ritenuto idoneo dai proprietari del Potenza con un assegno circolare di pari importo utile a dimostrare, in primis,  la ferrea volontà di acquistare la società calcistica del capoluogo e poi a dimostrare che i soldi per fare questo passo ci sono e cominciano ad essere messi sul tavolo. Dal loro canto Vertolomo e Vangone, i due copresidenti del Potenza, aldilà delle dichiarazioni e dei comunicati stampa con la formulazione di richieste che sembrano scoraggiare chi vuole comprare e che sembrano più che altro il classico gioco delle parti come si conviene a qualsiasi trattativa, ormai sembrano arrivati alla conclusione che forse è meglio cedere la società rossoblù. E questo per tutta una serie di ragioni. Innanzitutto perché l’atmosfera intorno a loro si è fatta davvero pesante perché la maggioranza dei tifosi li vuole fuori dal Potenza e crediamo che la contestazione nei loro confronti proseguirà anche in occasione della gara di domenica prossima al Curcio contro l’Agropoli.Poi ed è la ragione principale per la quale i tifosi non ne vogliono più sapere di loro, non sono stati, fino a questo momento, nelle condizioni di mettere mano al portafoglio e ingaggiare i tre o quattro elementi di qualità che possano consentire alla squadra di Pirozzi di fare il decisivo salto di qualità e di poter realmente lottare per il primo posto. Come era stato richiesto loro proprio dai tifosi in un recente incontro nel quale la stessa tifoseria li aveva invitati a rilanciare in grande stile a fronte della proposta avanzata dal gruppo Faruolo. Ma sono passati quindici giorni da allora e di rilancio delle ambizioni del Potenza da parte di Vangone e Vertolomo non c’è nemmeno l’ombra. Solo buone intenzioni e annunci verbali che parlano di trattative per rafforzare la squadra. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, nelle ultime due giornate il Potenza ha perso ben quattro punti dalla capolista Gravina perché dopo l’infortunio di Pepe e la squalifica di Villa, in mancanza delle alternative che servivano come il pane e che dovevano essere già messe a disposizione del tecnico Pirozzi da diverso tempo, i rossoblù, in piena emergenza, non sono stati messi nelle condizioni di poter ottenere due vittorie contro l’Anzio e domenica scorsa sul campo dell’Herculaneum. Fatto salvo il concetto che la squadra rossoblù non ha lesinato impegno ed abnegazione per venire a capo delle due ultime avversarie. Ma quando tu non hai a disposizione in panchina nemmeno tre alternative valide e all’altezza dei titolari, diventa oltremodo problematico riuscire nell’intento di ottenere l’intera posta in palio. E i quattro punti persi nelle ultime due gare, possono essere determinanti e noi speriamo che non sia così, nell’economia dell’intero campionato. Continuare con la perenne contestazione e  non essere in grado di rilanciare le ambizioni dei rossoblù sono due ostacoli insormontabili che possono convincere Vertolomo e Vangone a farsi da parte. Anche le recenti dichiarazioni di Vangone sul tentativo,impossibile, di ricucire il rapporto con Ezio Capuano interrotto bruscamente quando fu presentata l’offerta di acquisto della società GFM LTD perché il tecnico di Pescopagano è parte integrante del progetto Faruolo, denotano l’impossibilità acclarata dei due proprietari di portare in dote a Pirozzi i rinforzi necessari. E del resto lo sanno pure i muri che il Potenza si trova ad avere un’ottima formazione, ovviamente da migliorare come spiegato in precedenza per lottare per il primato, grazie all’opera di Capuano che, pur sapendo di esporsi a conseguenze anche gravi, ha deciso di dare una mano al Potenza. Senza questa circostanza,  crediamo che Vertolomo e Vangone non sarebbero stati in grado, come l’esperienza dello scorso anno insegna, di mettere su una squadra competitiva. Come abbiamo appreso da fonti sicure sembra imminente, all’inizio della prossima settimana,  un incontro diretto tra Faruolo e i due proprietari del Potenza per riavviare concretamente la trattativa. Perchè adesso ci si trova dinanzi ad un bivio: sperare nel progetto Faruolo che è altamente ambizioso e che, attraverso l’operato di Ezio Capuano, si propone di lottare da subito per il primo posto oppure rassegnarsi ad un altro campionato anonimo che non è facilmente digeribile dai tifosi se i due proprietari dovessero decidere di rimanere al timone del Potenza. E non è difficile immaginare, in questo bivio, quale sarebbe la direzione preferita della maggioranza dei tifosi del Potenza.       

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Rocco Sabatella...

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