A Catanzaro fatale il minuto 94

0

Giovanni Benedetto

Una sconfitta decretata al 94′  brucia. Ma è pur vero che tutto il secondo tempo è stato un accerchiamento, un assedio e un martellamento continuo verso difesa potentina.
Si è giocato nella metà campo potentina tra la squadra  giallorossa composta da 10 attaccanti e quella potentina da 10 difensori.
Anni fa, per lenire le delusioni del dopo partita, veniva incontro la pubblicità della stock 84 che  magicamente accontentava  gli uni e gli altri: vincitori e i vinti, bastava sorseggiare quel liquore perché brindassero i primi  oppure si consolassero i secondi.
In mancanza di stock 84 non ci è venuto incontro nemmeno il detto: ” mal comune mezzo gaudio”, perchè bastava che il Monopoli, sotto di due gol, non superasse per 4 a 2 la Juve Stabia, che avremmo avuto il morale un pò sollevato dopo quella scoppola di Curiale.

Nulla da fare; una giornata tutta storta.
Adesso stiamo a leccarci le ferite, a contare gli errori arbitrali, a discutere sul  comportamento di Salvemini, a recriminare il tiro angolato dello stesso nel primo tempo o a qualche cambio non effettuato.
Un gol al 94′ ribalta il risultato e i giudizi.
Sappiamo che il campionato del girone C è diviso esattamente in due tronconi e, per quanto il calcio sia imprevedibile e il pallone rotondo, alla lunga prevalgono gli investimenti e le squadre ben assortite.
Il Catanzaro del presidente Noto è  una di queste.
Nel secondo tempo ha dimostrato di essere una grande squadra e lo dicono i risultati e la stessa classifica.
Nonostante ciò , la prestazione del Potenza è  stata encomiabile nel primo tempo per avere costretto a giocare nella propria metà  campo i calabresi e avere prodotto due nitide azioni da rete.
Gli stessi giallorossi, in due occasioni, si sono resi pericolosi davanti ad un Marcone che definirlo super è poco.
Nel secondo tempo con l’espulsione di Salvemini cambia la musica: il Potenza arretra il suo baricentro e  una partita di calcio si trasforma in una di ping pong.
Il Potenza recrimina una direzione arbitrale favorevole ai padroni di casa: mancati cartellini gialli, qualche rigore non fischiato, un eccessivo recupero; sono tutti giudizi o punti di vista che il gol del 94′ ha amplificato.
La partita di Catanzaro non ha prodotto punti ma ha prodotto una buona prestazione nel primo tempo e nel secondo tempo, ha dato dimostrazione che la difesa del girone di andata è un lontano ricordo: con Gigli, Sepe e  Di Somma non si sono visti svarioni ma molto ordine.
Per il resto la squadra ci ha messo tanto cuore e volontà  anche se davanti ad un Catanzaro, dormiente nel primo tempo ma vigile e determinato nel secondo, non ha potuto fare di meglio.
Se è ieri e’ mancato il risultato, non è mancata la prestazione, e se la squadra di Capuano continua determinata su questi binari, i punti prima o poi arriveranno.
Peccato che affronteremo un girone di andata in salita col fardello pesante che ci ha consegnato quello di andata.
Siamo alla prima di ritorno, e c’è tutto il tempo di rimediare agli errori di quando avevamo una difesa di sbandati.

Condividi

Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

Lascia un Commento