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 rocco sabatella |
Il nuovo Potenza o sarebbe più appropriato dire il vecchio Potenza ricomincia il suo cammino, interrotto dalla lunga sosta, sul difficile campo del Monopoli. Non a caso abbiamo usato il termine vecchio per riferirci alla formazione che il tecnico Raffaele manderà in campo contro i biancoverdi pugliesi. Infatti, se vogliamo dare credito a quello che abbiamo visto nel corso degli allenamenti e alle prove generali nella rifinitura di ieri mattina, prima della partenza per la Puglia, saranno solamente due i nuovi giocatori arrivati dal mercato che potrebbero scendere in campo dall’inizio. E sono l’attaccante Bacio Terracino, classe 92, arrivato dal Teramo e il difensore Antonio Sepe, uruguaiano di 26 anni, svincolato dal Matera. In panchina andrà l’argentino Facundo Lescano, prima punta, arrivato in prestito dal Parma. Poche possibilità per Raffaele di avere a disposizione anche gli altri due nuovi arrivati nell’organico del Potenza. E questo per motivi burocratici attinenti al tesseramento. Il giovane, 20 anni, esterno offensivo Longo che è arrivato, via Parma, dalla Paganese e soprattutto il centrocampista Manuel Ricci che nella giornata di venerdi scorso ha firmato il contratto con il Potenza immortalato dal selfie con il presidente Caiata. Il resto della formazione è quella solita che ha giocato tutto il girone di andata. Ovverosia Ioime tra i pali, Coccia, Di Somma e Emerson in difesa, Guaita, Dettori e Coppola in mezzo al campo e Franca e Genchi in attacco. E non cambierà, a meno di clamorose sorprese che possono arrivare poco prima di scendere in campo, il modulo di gioco che continuerà ad essere il 4-3-3. Nell’anticipare quella che potrebbe essere la formazione che affronterà il Monopoli, non possiamo esimerci dal fare un’analisi attenta su quelle che sono state le operazioni di mercato effettuate dal Potenza nell’ambito della ristrutturazione dell’organico annunciata dal presidente Caiata dopo la sconfitta con il Catanzaro nell’ultima partita del 2018. Operazioni che hanno fatto storcere il naso a più di qualche tifoso che vedono, non a ragione, un ridimensionamento delle ambizioni del Potenza. Niente di più lontano dalla realtà. Per il semplice motivo che forse è accaduto il contrario nel senso che il Potenza esce rafforzato, oltre che ringiovanito, da questo mercato. Come detto sono arrivati 5 elementi dei quali almeno tre, Sepe, Bacio Terracino e Ricci, possono essere considerati titolari e gli altri due, Longo e Lescano, possono giocarsi tutte le carte per diventare protagonisti e mettere in difficoltà l’allenatore al momento delle scelte. Senza contare che anche Antonello Giosa si può considerare un nuovo acquisto. E chiaro che sarà il campo a dire se il Potenza avrà fatto bene o male nel mercato. Ma un dato è incontrovertibile: sono andati via solo, Strambelli alla Reggina e Salvemini proprio al Monopoli, i due giocatori che hanno deluso di più nella prima parte della stagione con la maglia rossoblù. Tanto è vero che sarebbe impossibile riuscire a trovare qualche tifoso che rimpiange Strambelli e Salvemini. Anzi, all’unanimità, la tifoseria rossoblù auspicava fortemente l’uscita di questi due giocatori senza se e senza ma. E poi un’ulteriore considerazione: sarà davvero molto difficile, per non dire impossibile, che i nuovi arrivati che nelle loro squadre di origine hanno fatto molto bene nel girone di andata, possano fare peggio di Strambelli e Salvemini. In più c’è il totale gradimento del tecnico Raffaele per questi elementi che egli conosceva e che ha voluto al Potenza.” Sono tutti giocatori che io conoscevo bene: Longo e Lescano per averli anche allenati e gli altri che seguivo da tempo e dei quali avevo avuto ottime referenze. Sono sicuro che ci potranno dare una mano non indifferente perché funzionali, con le loro caratteristiche, anche al nostro modo di giocare. E non dimentichiamoci che Giosa è finalmente a disposizione e quindi può essere considerato il nostro sesto giocatore nuovo. Come considero molto positivo il comportamento di Genchi fino ad ora. Per me, se non ci saranno altre decisioni differenti da parte della società, Genchi in questo organico può rimanere senza il minimo problema. Adesso ci dobbiamo concentrare solo sulla partita con il Monopoli contro il quale non snatureremo il nostro gioco. Con il dovuto rispetto per gli avversari, andremo a giocarci la gara con l’atteggiamento sempre propositivo per puntare ad un risultato positivo”. Il Monopoli è una formazione molto compatta e di buona qualità complessiva che ambisce a migliorare il piazzamento della scorsa stagione e per questo obiettivo è stata costruita, nel segno della continuità, con Scienza sempre alla sua guida. Al Potenza il periodo di riposo e di sospensione del campionato non ha potuto fare che bene perché sono state recuperate energie fisiche e mentali che nell’ultime gare dello scorso anno erano calate vistosamente. La rosa a disposizione, alla ripresa della preparazione, ha lavorato molto intensamente e poi si è immersa, da martedi scorso, sui 90 minuti di Monopoli. All’andata fini in parità a reti inviolate con un tempo per parte e con le due squadre schierate a specchio con lo stesso modulo che Ragno adottava allora per la sua squadra. L’unica preoccupazione di tutte le formazioni della serie C è legata alle difficoltà che si potranno incontrare nel trovare subito i ritmi dopo un periodo così lungo di inattività. Giusto per tornare all’argomento con il quale abbiamo aperto e cioè la formazione da mandare in campo, dobbiamo solo ricordare che tra i nuovi Sepe e Ricci vengono da un periodo più lungo di inattività rispetto ai nuovi compagni e agli altri giocatori arrivati in questo mercato perché a Matera si sono fermati e non sono scesi in campo nelle ultime due giornate del 2018 per aver indetto lo sciopero per protestare per la mancata corresponsione degli emolumenti arretrati. E quindi non è da escludere che Sepe possa andare in panchina per essere utilizzato a gara in corso e venga confermato Giron che conosce molto bene i movimenti che vuole Raffaele ed è in buone condizioni fisiche. Ci si concentrerà su questo difficile match ma con il pensiero rivolto anche alla ravvicinata gara di mercoledi quando al Viviani arriverà la capolista Juve Stabia. Per una sfida molto sentita e dal grande fascino.
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