A POTENZA LA FIBRA OTTICA E’ UNA REALTA’

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giovanni benedetto

 

A Potenza la fibra ottica è una realtà ed è pronta per sostituire il vecchio doppino di rame e la tecnologia ADSL.

Open Fiber, nata nel 2015, comproprietari Enel e Cassa Depositi e Prestiti, di fatto gestirà gran parte della rete nazionale cablata in fibra ottica subentrata alla ormai vetusta rete in rame gestita da Telecom e destinata quanto prima ad andare in disuso.

Da tre anni Open Fiber, con capitali privati, ha cablato le città medio-grandi, appartenenti ai cluster A e B: circa 8 milioni di utenti.
Poi ha vinto il cablaggio di tutte le aree appartenenti a quattordici lotti nei tre bandi del piano ” banda ultra larga” indetta da Infratel per la realizzazione della rete nei cluster C e D ossia “aree bianche” a bassa densità di popolazione.
Già da tempo a Potenza si parlava di fornitura del segnale internet tramite fibra ottica e la pubblicità associava questa tecnologia al gestore Fastweb.
Si trattava di un’architettura di rete che aveva dei tratti in fibra fino ad un nodo o ad uno scambio, ferma restante la parte terminale in rame che poteva anche avere delle lunghezze notevoli , il che portava a vanificare di molto i vantaggi della fibra ottica collegata a monte.
Open Fiber ha introdotto la tecnologia FTTH – Fiber-to-the-home (letteralmente “fibra fino a casa”): il collegamento in fibra ottica raggiunge la singola unità abitativa, per esempio una scatola sul muro di una casa. È la soluzione più costosa, ma anche l’investimento a più lungo termine che garantisce la massima velocità di trasmissione fino all’utente finale in previsione di servizi di rete più evoluti.
Nei condomini hanno installato il Roe ( ripartitore ottico di edificio) da cui parte un cavo multiplo in fibra che va a collegarsi ai ripartitori di piano da cui viene derivata la fibra singola per entrare in ciascuno appartamento.
 Le prestazioni di una linea ADSL in rame in uso fino ad oggi presentano un collo di bottiglia nella limitata larghezza di banda: le velocità oscillano dai 3 mb/sec  a 7/8 mb/sec in funzione anche del gestore e del tipo di contratto.
Il vecchio cavo di rame presenta dei limiti fisici: introduce una forte attenuazione del segnale in funzione della lunghezza dalla centrale all’utente o dal cabinet di strada, e nel tempo porta al deterioramento della qualità del segnale anche a seguito di fenomeni di ossidazione.
La fibra ottica invece permette di guidare e convogliare onde elettromagnetiche ad alta frequenza nello spettro dei raggi ottici , ha una larghezza di banda molto ampia e non introduce attenuazioni a distanze anche dell’ordine di molte decine di chilometri, così come il segnale è completamente immune da interferenze.
Open Fiber è il gestore di rete che a sua volta fittera’ la rete a tutti i gestori di telefonia fissa accreditati e generalmente metterà loro a disposizione la cosiddetta ” Fibra spenta”
I gestori telefonici, tramite trasduttori elettricoottici, in centrale e i modemrouter terminali, faranno viaggiare i loro segnali ottici che consegneranno all’utente, categoria privata o business, ad una velocita prestabilita di un gigabit/sec nominali.
Una velocita’  teorica che potrà arrivare fino al router modem.
Poi a seconda della configurazione della rete interna di ciascun utente la velocità si abbassa con i dispositivi collegati in Wi FI e si abbassa di più quanti più ostacoli il segnale incontra dal router al dispositivo collegato.

La velocità si riduce di più in abitazioni molto estese o su più piani a causa della presenza dei muri.

A questo inconveniente in genere si rimedia installando un repeater Wi FI.
Rimane il grande vantaggio che in casa si passa dalla classica velocità di 3,4 ,5 mb/sec a minimo 150/200 mb/sec e oltre.
Velocità sufficienti a scaricare file di gigabyte in poco tempo o ricevere o trasmettere immagini per il mondo stabilmente senza il fastidio di vederle bloccare.
E se in casa o in zona ci sono molti utenti collegati simultaneamente, potrà abbassarsi  la velocità, ma senza incidere sul funzionamento dei collegamenti online.
La fibra ottica è un’infrastruttura multiservizi nasce per veicolare i servizi degli operatori telefonici ma in un prossimo futuro potrà essere utilizzato anche da altri enti che vorranno offrire servizi diversi da internet e con applicazioni proprietarie.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

1 commento

  1. Diodoro Colarusso il

    Auspico che quanto scritto di realizzi dappertutto. La realtà che paghiamo per la fibra ma abbiamo una connessione pari i inferiore ad una ADSL perché il collegamento all’armadio dove giunge la fibra avviene sempre col vecchio doppino.

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