A PROPOSITO DEL TOUR DI LACORAZZA

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rocco rosa

Petrolio Ricchezza Poverta

Una delle cose che il pd ha pagato  anche in Basilicata è di aver privilegiato gli schieramenti rispetto ai contenuti , la posizione delle persone rispetto al loro pensiero. E’ un errore che, nella politica di questi anni, è abbastanza generalizzabile . E non ne sono esenti neanche i giornalisti , la maggior parte dei quali è più attaccata ai movimenti , alle tattiche che ai contenuti. Questo per il fatto che, non essendo più il partito luogo di mediazione, ogni uscita diventa o pro o contro chi comanda e determina la messa in allarme delle truppe pro o contro il leader che tiene la catena decisionale. Nel passato, nei partiti che non erano personali, si discuteva a tutti i livelli su tutte le cose e al termine della riunione si tirava una linea di maggioranza alla quale tutti erano vincolati, che gli piacesse o no.  Riletta a due anni di distanza la vicenda referendum contro le trivelle promossa dall’allora Presidente del Consiglio regionale Piero lacorazza, si iscrive a questa deriva democratica: una iniziativa che era in sé legittima ed importante (e che aveva messo in campo nove regioni su una linea che rivendicava la partecipazione decisionale alle scelte ambientali ) è stata vista  come un attacco a Renzi, anche per via della strumentalizzazione che il presidente delle Puglia, Emiliano, si era affrettato a fare di quell’unità delle regioni proprio per antagonismo politico interno al pd.  Allora, ad una forzatura se ne contrappose un’altra e Lacorazza fu cortesemene invitato a lasciare la presidenza del Consiglio, dando vita alla stagione di più larghe intese, con l’accordo con Pace e Mollica.  Oggi, a due anni di distanza, abbiamo visto che le regioni del nord quella autonomia se la sono presa in tanti altri settori, compreso quello ambientale, dove la posizione di Veneto e Lombardia,ma anche di Emilia sono diventate di autonomia contrattualizzata, cioè “questo lo fa lo stato, questo lo fanno le regioni firmatarie dell’accordo” Paradossi della politica. Abbiamo richiamato questo episodio per fare due annotazioni importanti : il primo è che una regione, una comunità deve organizzare un consenso unitario rispetto alle cose che riguardano il territorio, un consenso sia orizzontale rispetto alle varie istituzionali locali, sia verticale, rispetto alla catena istituzionale che porta ai tre palazzi importanti di Roma, Palazzo Chigi, palazzo Madama e Montecitorio; il secondo, che sulle cose importanti e vitali di una regione non ci sono filiere che vincono e filiere che perdono quando passano sulla testa della Comunità o peggio quando qualcuno mette i piedi in testa ad una comunità.  E’ troppo tardi e forse non è possibile aggiustare il vaso che si è rotto, ma oggi è importante capire che se si vuole continuare a recitare comunque un ruolo, da maggioranza o da opposizione politica, l’entità regionale deve essere messa avanti  non strumentalmente per vedere chi è più lucano dell’altro, ma unitariamente come imprescindibile punto di ancoraggio di una politica che voglia ripartire dai problemi del territorio. Ben vengano i tour , le riunioni, le iniziative dei singoli consiglieri nelle varie zone della Basilicata, ma che non si rinchiudano nelle sezioni e tra i molti o pochi simpatizzanti, ma dispieghino le loro ragioni alla presenza di tutti i cittadini e in un confronto aperto con le altre forze politiche. Ecco, se le ragioni che una persona porta diventano più forti della stessa persona che li porta, forse si apre uno spiraglio di protagonismo  nuovo. In questo senso è emblematica l’ultima decisione assunta dal consiglio, proprio su proposta di lacorazza:  quella di fare del  Piano delle aree per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, lo strumento di una proposta di autonomia e di rispetto dei territori che inizia a farsi spazio nella nuova strategia energetica nazionale”.   .

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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