
Leonardo Pisani
Fu un giramondo del ring: dalle sue amate Marche andò a combattere ovunque, facendosi valere in ogni lembo di terra dove incrociò i pugni, dai duri ring australiano ove ogni contro sembrava uno scontro tra gladiatori, a quelli di Parigi o di Helsinki; dalla Plaza de Toros di Madrid alla britannica Wembley al Palais des Sports della belga. Schaerbeek. Si fece valere sotto le stelle di San Siro e sotto la luna di Manila, ma il suo ultimo round l’ha combattuto a Porto San’Elpidio, luogo della sua anima, dove è cresciuto. A 92 anni ci lascia un grande del pugilato italiano, Federico Scarponi, nato a San Benedetto del Tronto il 3 febbraio 1932 , elpidiense di adozione, Federico Scarponi fu un protagonista dei ring italiani, sin da fine anni 40, ottimo dilettante peso gallo, ben presto divenne tra i più forti d’Italia, tanto che nel 1953 fu chiamato dalla storica palestra “Cristoforo Colombo” di Roma per combattere al primi campionato italiano a squadre di pugilato, assieme a lui anche Tore Burruni e Giacomo Bozzano.
In quel torneo, Federico Scarponi e la Cristoforo Colombo incrociano la strada con la Monticchio Potenza allenata da Silvio Nocera: la squadra lucana con i suoi migliori pugili Rocco Mazzola, Franco Blasi e Mario Bonito riescono a pareggiare il primo incontro, per poi perdere con onore la rivincita. Il peso gallo Scarponi incontrerà il talentuoso peso piuma potentino Franco Blasi detto “Il Biondo”, sceso appositamente di categoria per affrontare il fortissimo marchigiano, che vincerà sul pur forte lucano. Il grande manager Umberto Branchini scrisse di lui: “Metteva l’astuzia e il mestiere al servizio del risultato. Non riuscì nell’intento europeo, ma in campo nazionale seppe farsi rispettare in un’epoca in cui D’Agata e Rollo furono all’apogeo”. Scarponi è stato un campione, di quelli veri che affrontano tutti a viso aperto, in un periodo di veri campioni, per questo ha vinto meno di quello che meritasse. Ha vinto solo un titolo italiano – si fa per dire – si è battuto per ben 12 volte per il titolo italiano dei gallo,

Blasi
vinto nel 1959 contro il fortissimo sardo Gianni Zuddas, già medaglia d‘argento a Londra 1948. Perse il titolo contro la sua Nemesi Mario Sitri (battuto da Franco Blasi a Potenza nel 1953 nella Potenza- Cristoforo Colombo), con il quale pareggio nella rivincita. Nella sua carriera Scarponi ha affrontato, battendo tutta la concorrenza italiana e a livello internazionale, ha combattuto a viso aperto pur perdendo alla pari pugili di livello mondiale come il filippino Leo Espinosa; l’italiano Pietro Rollo campione europeo, il campione mondiale dei pesi gallo Mario D’Agata con il quale vinse una volta, il mondiale dei gallo Johnny Caldwell e gli europei Mimoun Ben Ali¸ Risto Luukkonen e Tommaso Galli.