ALLEGRI SI DIA UNA MOSSA

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Si festeggia nell’ambiente Inter per la vittoria ai danni della Juve che ha rilanciato le ambizioni della formazione di Frank De Boer che nemmeno tre giorni prima aveva fatto disperare i tifosi nerazzurri per la disastrosa prova in Europa League. E nessuno si sarebbe immaginato una trasformazione in positivo di Icardi e compagni proprio nella partita più difficile che doveva affrontare l’Inter in questo inizio di stagione. E, con onestà, bisogna dare atto che la formazione milanese ha disputato una partita molto accorta ed efficace e soprattutto non è andata in barca nonostante il vantaggio della Juventus. Forse un pareggio avrebbe meglio rispecchiato  l’andamento della partita, ma l’Inter ha avuto il merito di non disunirsi e di aver dato il massimo per arrivare ai tre punti. Ma dove arrivano i meriti dei nerazzurri edove cominciano i demeriti della squadra campione d’Italia? Senza giri di parole e senza voler sminuire la prova dell’Inter, c’è subito da dire che la Juve presentata a Milano non è stata la solita squadra ammirata negli anni precedenti e che  non incontrava difficoltà a mettere sotto chiunque le capitasse a tiro. Sono emersi i soliti problemi, riscontrati anche contro il Siviglia, di una squadra che incontra difficoltà non da poco nella zona nevralgica del terreno di gioco. Ai quali si aggiungono anche le scelte non felici del tecnico Allegri che per la seconda gara consecutiva non ha azzeccato le scelte di formazione. Allegri conosce meglio di chiunque altro il suo organico e tocca a lui trovare la quadratura del cerchio per rendere la sua squadra equilibrata e compatta. Non sta in cielo e né in terra che Higuain, mister 90 milioni, venga lasciato mestamente in panchina per oltre 75 minuti per fare giocare Mandzukic che si fa notare per un lavoro sporco ma che non riesce ad effettuare in questo lasso di tempo nemmeno un tiro in porta. E di mestiere Mandzukic fa il centravanti e da lui ci si aspettano gol e non solamente sponde e sportellate in mezzo al campo. Anche perché per gli avversari un conto è trovarsi di fronte Madzukic e tutt’altra cosa è avere a che fare con Higuain che è notoriamente un cannibale del gol. E poi non dimentichiamoci che il bomber argentino ha già regalato alla sua squadra 6 punti in virtù delle reti segnate alla Fiorentina e al Sassuolo. E’ assodato e ne abbiamo già parlato in precedenza che la dirigenza bianconera, perso anche Pogba dopo Vidal e Pirlo, avrebbe dovuto per tempo provvedere a qualche innesto ulteriore in mezzo al campo. Purtroppo ciò non si è verificato ma questo non deve esimere Allegri dal compito di trovare la soluzione più adatta con i centrocampisti che si ritrova in organico. Cioè deve decidere una volta per tutte quale è il ruolo ideale di Pjanic, secondo noi non davanti alla difesa ma da metà campo in avanti e decidere quali sono i compagni ideali che possono rendere equilibrato e produttivo il centrocampo. Poi  dirimere e lo ripetiamo ancora una volta la questione relativa alla posizione di Dybala che non può essere costretto a sfiancarsi con lunghe ricorse indietro con il risultato che perde la sua mission originaria di essere devastante al limite e nell’area avversaria: a conferma contro l’Inter una solo tiro, rimpallato, in tutta la gara. Che fosse contro l’Inter un centrocampo abbastanza scombinato e mal funzionante lo si è capito anche dalle prove deludenti di Asamoah  molto impreciso e ancora non calato in un ruolo che svolgeva bene quattro anni fa ad Udine  e di Kedira non troppo reattivo e dal fatto che  non si è capito bene se Pjanic facesse il play maker davanti alla difesa oppure la mezzala per favorire i suoi inserimenti o il supporto ai compagni. Non condividiamo l’analisi di Allegri che ha detto che la Juve deve tornare con i piedi per terra. Non la condividiamo perché i giocatori della Juve non ci sembrano assolutamente diventati presuntuosi o che sottovalutino gli avversari. La realtà  è che ci sono evidenti problemi in mezzo al campo e questo provoca un carente aiuto alla difesa che va più spesso in difficoltà e poche idee per favorire gli attaccanti. Senza fare eccesivi drammi, ma analizzando bene tutte le problematiche che sono emerse in questo avvio di stagione, Allegri si dia una mossa per riportare la Juventus ad essere una perfetta macchina da guerra.

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Rocco Sabatella...

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