
ROCCO SABATELLA
Dopo il Taranto radiato la scorsa settimana, ieri è toccato alla Turris, come era
ampiamente previsto, essere esclusa dal campionato con la conseguenza che tutte le
partite giocate dai campani tra andata e ritorno sono state annullate e tutte le squadre
che avevano vinto o pareggiato con la Turris si sono viste togliere dalla classifica i punti.
Il che ha comportato un altro stravolgimento della classifica che ha favorito alcune
squadre e ha penalizzato altre. Il Potenza si vede tolti quattro punti mentre tre ne perde
il Picerno. La squadra di De Giorgio che ieri ha osservato il turno di riposo dopo la
radiazione del Taranto, passa da 45 a 41 punti. Il Picerno sceso a 36 con la vittoria a
Giugliano ritorna a 39 punti. Nella lotta per il primo posto è il Cerignola di Giuseppe
Raffaele ad avere la peggio perché si vede sottratti ben sei punti visto che aveva vinto
con la Turris all’andata e al ritorno. Mentre l’Avellino ne perde quattro. Il che significa
che adesso le due squadre che si giocano il campionato sono divise da un solo punto: 58
contro 57 aggiungendo tre punti ottenuti ieri contro il Foggia e contro il Trapani. In
generale, oltre al Cerignola, perdono sei punti il Monopoli e il Trapani. Quattro sono
stati tolti, oltre al Potenza e all’Avellino, anche al Sorrento e alla Casertana. Attenzione
ai turni di riposo che interesseranno diverse squadre. Ieri è toccato al Potenza e al
Catania il cui match con la Turris era stato già rinviato. Dalla giornata numero 13 alla
diciannovesima dovranno riposare due volte Juve Next Gen e Benevento e una volta a
testa Cerignola, Avellino, Altamura, Cavese, Foggia, Messina, Picerno, ancora Catania,
Crotone e Monopoli. Con l’ esclusione della Turris, tutti i giocatori contrattualizzati con
la società campana diventano svincolati e possono trovare, da questo momento in poi,
un altro contratto. Taranto e Turris saranno costrette a ripartite dai campionati di
Eccellenza pugliese e campana per ricominciare la loro storia calcistica. Con l’augurio
che possano trovare proprietà forti e durature nel tempo che le possano portare, nel più
breve tempo possibile, nei palcoscenici che meritano. Alla Federcalcio l’invito ad
accelerare non solo la riforma dei campionati e in particolare quello della serie C, ma
anche e soprattutto il forte appello a riformare gli organi di controllo, vedi la Covisoc,
che devono sovrintendere, con analisi più rigorose e puntuali, ai conti economici delle
società. Perché casi come Turris e Taranto non si ripetano più in futuro.