E sempre più evidente la discrasia tra la parola ed i fatti, tra la decisione e l’attuazione. Si danno notizie con l’enfasi di chi considera risolta già la cosa e poi passano giorni e mesi prima che le gambe che portano quella cosa incomincino a muoversi. la vicenda degli screening a Potenza è un esempio di questa divaricazione tra il dire ed il fare. Si è partiti con una intera popolazione cittadina che andava sottoposta a screening e quando ci si è incominciati a muovere si è capito che bisognava spostare una montagna. Noi, con la esperienza che ci deriva dall’età e dalla conoscenza della macchina amministrativa, avevamo consigliato di non cimentarsi ad una impresa impossibile, dati i mezzi e le persone a disposizione, ma di concentrarsi sugli studenti , non solo per il ritorno a scuola, ma anche per un periodico controllo del contagio nelle scuole dove già si lavora. Il suggerimento non era peregrino, e l’amministrazione comunale ha giustamente virato la organizzazione verso l’emergenza delle scuole medie superiori i cui studenti debbono tornare in pesenza a partire dal primo febbraio. Solo che ad oggi, mercoledì, nulla è stato ancora fatto e giustamente ci si chiede se per lunedì avremo almeno lo screening per tutti quelli che rientrano a scuola, cosa improbabile giacchè molti degli studenti arrivano da altri paesi e non ci sono intese tra Sindaci per affrontare congiuntamente l’operazione. così che dobbiamo aspattrsi ceh la gran partye degli screening avverrà nell’ambito scolastico, giorno dopo giorno . Stessa discrasia a livello regionale per la questione degli autobus che trasportano gli alunni, problema che , a sentire l’assessore Merra, sembrava risolto ma che è invece ancora in alto mare, al punto che il garante per l’infanzia, dimostrando ancora un sicuro ossequio al proprio ruolo, si è sentito in dovere di indire una riunione con gli enti locali per avere delucidazioni su questo aspetto. L’iniziativa avrà anche suscitato rimostranze da parte dei soggetti interessati, ma è la spia di una situazione nella quale ogni ingranaggio non è sincronizzato ed ognuno viaggia a ruota libera. naturalmente questa inazione e questa confusione fanno inzuppare il biscotto nella tazza agli oppositori, sia a livello comunale che a quello regionale, per dimostrare che la guida è incapace. No, è che tuti guardano all’abilità del guidatore e nessuno alle condizioni della macchina e questi sono risultati. Il problema è che sull’efficienza amministrativa nessuno , né nel passato, né ora, si è speso e si spende e che il divario tra quello che si dice e quello che si fa ogni giorno si allarga. Si vuole correre, ma si resta fermi, come nei peggiori sogni. Rocco Rosa
ANNUNCI PRIVI DI FATTI. MOLTO MEGLIO IL SILENZIO
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