AREA MARINA COSTA DI MARATEA, TUTTO DA RIFARE?

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E’ all’esame dell’Assemblea della Camera, la legge di modifica della disciplina vigente in materia di aree protette. Più che novità sconvolgenti c’è in essa l’attenzione a disciplinare i rapporti e le competenze, prevedendo per il livello centrale compiti esclusivi di vigilanza sulle aree naturali protette di rilievo internazionale e nazionale. Si precisa in sostanza il Ministero dell’ambiente vigila sugli enti parco e sugli altri enti istituiti per la gestione di tali aree, e che tale attività viene svolta dal medesimo Ministero mediante l’approvazione degli statuti, dei regolamenti, dei bilanci annuali e delle piante organiche. La proposta di legge interviene sull’oggetto e sulle finalità del regolamento del parco, anche al fine di estendere la competenza alle aree contigue al parco. A seguito di una disposizione inserita dalla Commissione di merito, si prevede l‘inserimento, tra le attività vietate, delle attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi, nel territorio dei parchi e nelle aree contigue. In questo senso il piano per il parco deve indicare anche le aree contigue ed esterne rispetto al territorio del parco, anche al fine di ampliarne i contenuti. Tra le disposizioni approvate in sede referente, si specifica che, in ragione della peculiare valenza e destinazione funzionale dell’area contigua, l’attività venatoria può essere esercitata solo dai soggetti residenti nel parco o nelle aree contigue.

La proposta di legge interviene sui principi generali della legge quadro. E’ altresì disciplinata l’istituzione del Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette (articolo 1-bis); per il finanziamento del piano 2018-2020, si autorizza la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio e quella di un Comitato nazionale per le aree protette che ha la funzione di raccordarsi con tutti i soggetti sociali che hanno come finalità la difesa di quelle tematiche ambientali.

Particolare importanza riveste poi la modifica della disciplina relativa all’istituzione di aree marine protette, nella parte che riguarda l’individuazione delle zone in cui è possibile istituire le aree e che regola l’uso del demanio marittimo nelle aree medesime. La stessa legge modifica alcuni aspetti gestionali delle aree marine concernenti l’individuazione dell’ente gestore, il regolamento di organizzazione, il piano di gestione, la zonazione delle aree, le attività vietate, nonché le attività di sorveglianza. C’è poi inserito l’obbligo di adozione di un programma triennale per le aree marine protette , nonché ulteriori profili riguardanti la gestione delle aree, tra cui i contributi statali ad esse destinate, il relativo piano economico-finanziario, la revoca dell’affidamento della gestione dell’area, la riscossione dei proventi delle sanzioni, il silenzio-assenso nelle procedure autorizzatorie.

L’articolo 21 prevede che l’istituzione di parchi e riserve marine nelle aree marine di reperimento debba avvenire sulla base delle indicazioni del programma triennale per le aree marine protette (AMP). Il che sta a significare che non approvando per tempo l’istituzione dell’area marina Costa di Maratea, questa dovrà assogettarsi alla stesura di un nuovo piano triennale delle aree, come dire che passeranno ancora anni. Si fa in tempo a sollecitare il Ministro a chiudere le pratiche al suo esame, prima che il parlamento vari la nuova disciplina. Questione di giorni, ma, quando si vuole…

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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