“Lavoriamo a una reingegnerizzazione della Nuova Sabatini, stiamo migliorando i contratti di sviluppo. Intendiamo accelerare le procedure per accedere ai benefici collegati alle Zone Economiche Speciali. Riformeremo la legge per le aree di crisi industriale e ragioniamo su un potenziamento dell’efficacia degli strumenti, soprattutto per il Sud”. Il Ministro dello Sviluppo economico Di Maio, ha tracciato all’assemblea di Confindustria  le linee di azione per accelerare lo sviluppo sopratutto con uno sguardo attento alle condizioni del Mezzogiorno.

Si tratta innanzitutto di correggere alcune misure per le quali l’esperienza di questi mesi ha dimostrato che sono praticamente inefficaci per il Sud. Il cavallo beve al di là del Po.

Le novità, per il titolare del dicastero,sono la reintroduzione della cabina di regia, l’emanazione del decreto attuativo dei voucher per i manager, l’unificazione delle misure per imprese riguardo al trasferimento tecnologico, l’aumento sostanziale delle imprese esportatrici che oggi sono solo il 5% delle imprese attive e quelle stabilmente esportatrici appena 50 mila”.

Sul tema dell’energia, la priorità è la decarbonizzazione della produzione e accompagneremo il settore industriale verso questo traguardo”. L’obiettivo ambizioso è la copertura del 30% dei consumi con fonti rinnovabili, compresi i trasporti. “Su questo le imprese giocano un ruolo fondamentale. Per questo stiamo lavorando a un piano di incentivi imponente che richiederà 180 miliardi aggiuntivi al 2030. Un piano nazionale che preveda il contributo di tutti gli stakeholder, perché il dialogo è l’unica via per raggiungere obiettivi come quello della decarbonizzazione per raggiungere il servirà partecipazione del settore produttivo”.