ARPAB NON SI SCUSA E SPARA ACCUSE

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Alle volte un microfono sotto il naso può mettere tensione e fare entrare l’intervistato in un limbo nel quale, eufemisticamente, quello che pensa non è espresso al meglio. E’ successo altre volte a tante persone e  credo che sia successo anche ieri al direttore Generale dell’Arpab che ,nella ricerca affannosa di un colpevole alla situazionee dell’Itrec, ha parlato genericamente di provincia e di enti locali, non sapendo che qui siamo di fronte ad una situazione che era chiara da due anni a tutti e per la quale si sta già lavorando per rimuoverla. La richiesta degli atti che il consigliere Perrino ha fatto era diretta a capire come stava la situazione e se poi l’ha utilizzata per rilanciare la questione e dire che bisogna far presto era nel suo pieno diritto farlo, ben sapendo che è interesse di tutti che la SOgin si organizzi per portare avanti i lavori di cui si ha bisogno. Dunque che cosa è emerso dalle indagini?

a).Dagli esiti delle determinazioni analitiche,-dice la relazione acquisita dal consigliere Perrino- sia quelle prodotte dal laboratorio incaricato dall’esercente che quelle realizzate dal laboratorio Arpab,  si evince che l’acqua sotterranea del sito, oltre ad essere caratterizzata da una presenza diffusa di Manganese e da sporadici superamenti di Boro, Solfati e Nitriti, presenta una significativa contaminazione da Alifatici Clorurati Cancerogeni (in prevalenza Tricloroetilene) con valori massimi nel piezometro SP63 (dato Arpab: Tricloroetilene 703ug/l rispetto al limite normativo   1,5 ug/11, fino a quasi  500 volte oltre il limite normativo previsto.

b) L’altro parametro che fa registrare una importante contaminazione della falda è  il  Cromo esavalente (già presente nella suddetta fase  di  comunicazione  dell’esercente  nei  pochi piezometri esistenti prima delle indagini di caratterizzazione) che, pur mostrando il suo picco di concentrazione nel piezometro C08 ( dato Arpab: 18 ug/1 rispetto al limite normativo di 5 ug/1} ubicato in area Enea immediatamente al di fuori del perimetro Sogin (vedi mappa di figura 1), è altresì presente in concentrazione quasi doppia rispetto al limite normativo nel piezometro denominato  SP21  ubicato  ali’  interno  dell’area  Sogin  (dato  Arpab:  9  ug/1    rispetto  al limite normativo di 5 ug/1).

Appare evidente che questa preoccupante circostanza del superamento delle CSC per il Cromo esavalente nel piezometro SP35 ubicato a valle idrogeologica sul confine di proprietà  del Sito ltrec-Enea  rende necessario ed urgente predisporre una tempestiva una sicurezza operativa per le acque sotterranee al fine di scongiurare la migrazione del Cromo esavalente verso l’esterno del Sito.

Alla luce di quanto sopra descritto, nelle more della redazione dell’Analisi di Rischio sito specifica ai sensi del D.gs152/2006 per terreni ed acque di falda del sito, previa determinazione di un nuovo punto di conformità per le acque sotterranee in luogo del SP57, appare quanto meno opportuno che l’esercente proceda con la realizzazione una barriera idraulica al valle del sito e conseguente awio di un monitoraggio mensile delle acque di falda all’interno ed all’esterno della barriera.

Impianto ITREC di Rotondella – Telemanipolatori

Tutto qui. Il problema è noto da tempo. Due anni fa hanno preso in mano la questione, Adesso si sa che cosa fare e chi deve fare che cosa. Bastava dire che un ritardo di due anni è sempre colpevole di fronte a  questioni ambientali così importanti e vitali  e che non a caso l’Arpab si sta attrezzando di personale e di mezzi per fronteggiare al meglio la questione. ma che ora la Sogin deve recuperare facendo tutto il necessario per portare la caratterizzazione a buon fine e sopratutto in tempi veloci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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