BENE IN DIFESA, DA SISTEMARE IL GIOCO DI ATTACCO

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ROCCO SABATELLA

Alla fine del match pareggiato con il Palermo con una certa dose di sofferenza, il presidente Caiata non è stato tenero per la condotta di gara della formazione allenata da Capuano. Senza peli sulla lingua ha detto testualmente il presidente che “bisogna fare di più e non rinunciare a giocare regalando troppo campo agli avversari. Se non attacchi, è difficile che puoi vincere le partite. La squadra deve dimostrare più coraggio e avere più voglia di vincere”. La sua analisi sui 90 minuti contro i siciliani può essere intesa, fatto salvo l’impegno della squadra per contrastare il Palermo e senza troppi giri di parole come insoddisfazione per l’atteggiamento eccessivamente remissivo nell’impostazione di gioco data da Capuano e allo stesso tempo un invito a cambiare registro. Già a partire dalla partita infrasettimanale di mercoledi prossimo sul campo della Casertana.  Non ci sentiamo di dare torto al presidente Caiata. E spieghiamo il perché. Nelle ultime quattro partite è vero che sono arrivati sette punti frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta, ma in tutte e quattro le circostanze il Potenza ha arretrato troppo il suo baricentro rintanandosi nella propria metà campo solo a difendere il vantaggio con il Monopoli e la Paganese e a cercare solo il pari sia con il Catanzaro che con il Palermo. E non ci pare che questo sia successo perché Monopoli, Paganese e Palermo hanno impresso alla loro azione ritmi indiavolati tali da costringere il Potenza solo a difendersi. Diverso il caso della trasferta in Calabria dove non è mancata l’attenuante di aver dovuto giocare per tutto il secondo tempo in inferiorità numerica e all’ultimo respiro è arrivata la rete del Catanzaro. Aver incassato nelle ultime quattro partite una sola rete è la dimostrazione che grazie agli innesti di Gigli e Sepe in difesa e di Bucolo in mezzo al campo la squadra ha migliorato nettamente, rispetto alle gare precedenti, la fase difensiva. Sia per le capacità elevate dei nuovi innesti, ma anche perché Capuano è un maestro nel mettere la squadra nelle migliori condizioni di limitare al massimo i pericoli per il proprio portiere. In questo momento va benissimo il modo di difendersi del Potenza in cui tutta la squadra offre il suo contributo, ma nella corsa per arrivare alla salvezza è necessario e indifferibile che Capuano si adoperi per far cambiare atteggiamento ai suoi ragazzi  e studi le migliori soluzioni per rendere più fluido il gioco offensivo allo scopo di aumentare le occasioni da gol. Le parole del presidente Caiata post 90 minuti con il Palermo sono state molto dirette e chiare. Ma crediamo non fino al punto da mettere in discussione la posizione del tecnico di Pescopagano per il quale potrebbero essere decisive le gare con la Casertana e con il Foggia.  Sul fronte mercato la dirigenza rossoblù non ha lesinato gli sforzi per migliorare l’organico in generale e poi nel finale di settimana scorsa nel sostituire Pietro Cianci che aveva voglia di andare al Bari e alla fine ci è andato. Come è successo anche a Compagnon che è tornato all’Udinese e poi è stato girato alla Juve under 23 in prestito con diritto di riscatto. Da queste due operazioni, che non sono avvenute per volontà della dirigenza rossoblù che purtroppo le ha dovute subire, il Potenza comunque ha tratto indubbi vantaggi sia economici che saranno utilizzati nelle ultime ore del mercato che di arrivo del sostituto di Cianci. Infatti il Bari si è incaricato di prelevare l’attaccante Niccolò Romero dalla Juve Stabia e di girarlo al Potenza in prestito con obbligo di riscatto a favore della società lucana se centra la salvezza. Con un esborso economico da parte del Potenza quasi insignificante. Romero ha esordito contro il Palermo facendosi notare più per una prestazione di sacrificio e di lotta che, per le ragioni sopra esposte, per il determinante contributo nella fase offensiva per la quale è stato ingaggiato. Subito dopo la gara con il Palermo è stata ufficializzata anche l’acquisizione, in prestito dall’Avellino con il benestare del Pontedera che ne detiene la proprietà, del centrocampista offensivo Michele Bruzzo, classe 99. E oggi, con il vice presidente Fontana e il direttore sportivo Flammia all’hotel Sheraton di Milano per l’ultima giornata di trattative del mercato invernale con chiusura alle ore 20 di stasera, arriverà anche l’ultima operazione in entrata per il Potenza che riguarda l’arrivo di un difensore under che potrebbe essere Mulè, classe  99, proprietà Juventus ma in prestito alla Juve Stabia che non ha intenzione di liberarlo oppure il pari età Noci dal Catania. Sia Bruzzo che il nuovo difensore saranno disponibili per la gara di Caserta. Altre operazioni in entrata e in uscita non sono previste. Solo nel caso di una cessione di Juliano che non gode della fiducia di Capuano, il Potenza  si attiverebbe per sostituirlo. Finito il mercato sarà solo tempo di pensare a lavorare e a mettere a punto il motore del Potenza nella lotta per conservare la categoria che è diventata una vera e propria bagarre e dagli esiti molto incerti perché tutte le formazioni di bassa classifica come il Potenza hanno sparato le loro cartucce nel mercato per rimanere aggrappati alla speranza della salvezza.     

 

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