
ROCCO SABATELLA
Come da pronostico, il Benevento continua la striscia positiva sotto la gestione Auteri e supera il Potenza grazie ad una doppietta di Lanini arrivata dopo la mezzora del primo tempo. I due gol, anche di pregevole fattura, hanno avuto l’effetto di spegnere ogni velleità della formazione allenata da Marchionni che ha accusato e non poco il doppio colpo da ko. Potenza che aveva avuto una buona partenza di gara con un pressing molto alto che ha creato più di qualche difficoltà alla formazione campana. Peccato che questo atteggiamento positivo dei rossoblù sia durato solo una trentina di minuti e si sia fermato non appena è arrivato il vantaggio del Benevento con un gran tiro di Lanini dal limite che non ha lasciato scampo al portiere Alastra. Senza dubbio una grande giocata ma Candellori poteva e doveva fare di più per impedire a Lanini di tirare con troppa libertà. Da ricordare che dopo due minuti Schiattarella in occasione di una conclusione a rete nettamente fuori, si è procurato una distorsione alla caviglia e fino a quando è rimasto in campo ha zoppicato vistosamente. Forse sarebbe stato il caso di provvedere subito alla sostituzione senza aspettare la bellezza di 36 minuti quando il giocatore si è arreso ed è stato sostituito da Castorani. Inoltre nel momento migliore dei rossoblù annullata una rete a Caturano in fuorigioco ma frutto di di una bella azione nella metà campo del Benevento con Schiattarella che ha servito nell’area avversaria Rossetti che è andato al traversone rasoterra per il capitano che ha messo in rete ma essendo in posizione di fuori gioco. Il raddoppio di Lanini è nato da un errore di Armini su una rimessa laterale a suo favore che ha innescato Starita che da sinistra ha servito il liberissimo compagno in area per il tiro a volo che ha sorpreso sul suo palo Alastra. Un concorso di colpe generale a cui hanno preso parte anche Sbraga e Verrengia che si sono persi Lanini nel posto dove avrebbero dovuto trovarsi anche loro perché di competenza di chi esercita il ruolo di difensore. Al raddoppio è ancora una volta emersa la fragilità caratteriale del Potenza che è una delle pecche più gravi che ha caratterizzato la stagione dei rossoblù. Che nella ripresa, approfittando del fatto che Ciano e compagni avessero arretrato il baricentro per difendere il doppio vantaggio, hanno cercato di reagire ma hanno collezionato solo angoli senza mai impensierire il portiere parata al minuto 73 sulla conclusione di Candellori: palla non trattenuta dal portiere e Hadziosmanovic che manda il pallone sull’esterno della rete a porta vuota. L’unico sussulto del Potenza che poteva, in caso di palla in rete, galvanizzare il Potenza e spaventare il Benevento. Con che se la gara si fosse complicata, il Benevento non avrebbe avuto problemi ad accelerare e tornare al controllo della gara. Questo per dire che chi ha pensato che il Potenza potesse fare un risultato positivo contro questa super corazzata ha preso un abbaglio. Di certo il Potenza avrebbe dovuto fare di più per rendere meno facile il compito a Lanini e compagni. E soprattutto non era certo da questa partita con il Benevento che potevano arrivare i tre punti. Piuttosto è stato grave e colpevole che con Monopoli, Monterosi, Turris e Sorrento, con 12 punti in palio ne sia arrivata solo la miseria di due. Queste erano le formazioni alla portata di Alastra e compagni che andavano sfruttate meglio. Adesso bisogna solo pensare a conquistare 5/6 punti per la salvezza. Moltiplicare gli sforzi e con le unghie e con i denti conquistare tale bottino nelle otto gare che restano da giocare. A cominciare dalla gara di domenica prossima a Catania che ha esonerato Lucarelli a affidato la squadra al tecnico della Primavera Zeoli.