Biancaneve e le polpette avvelenate

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Claudia De Luca

Pensavo che solo la strega cattiva di Biancaneve avesse escogitato l’espediente della mela avvelenata per liberarsi della piccola eroina, invece ancora una volta devo ricredermi sul fatto che i cattivi purtroppo non esistono solo nelle fiabe, ma sono individui reali, fatti di carne ed ossa, ed agiscono ed operano tra noi.

È di pochi giorni fa la notizia che ci sono stati casi di cani padronali avvelenati nella zona del centro storico Potenza, molto probabilmente perché hanno mangiato qualche boccone che i CATTIVI di turno hanno lasciato in giro: ne sono stati ritrovati presso il tempietto di San Gerardo.

Il capo della protezione civile Brindisi ha segnalato il caso, purtroppo ha pagato proprio il suo cane, che come rilevato dai veterinari stava bene, e i sintomi che il piccolo ha accusato lasciano pensare ad un avvelenamento.

Pare dunque che un folle criminale si stia sadicamente “divertendo” mettendo a rischio la salute dei nostri cani, ma anche e soprattutto dei cani randagi.

Sì, sono i randagi quelli più a rischio, perchè se un cane padronale tenendo cento occhi aperti, mille accortezze durante le uscite e soprattutto tenendolo vicino senza sguinzagliarlo, lo si può tutelare, un randagio no, ed un boccone particolarmente appetibile può attrarre anche il naso più selettivo, ed in quel caso sarebbe difficile mettere in atto ogni disperato tentativo per salvargli la vita.

Mi sono chiesta come agiscono i veleni, quali sono i sintomi che un cane può manifestare ed ho chiesto aiuto per delle spiegazioni alla Dott.ssa Daniela Guglielmi (medico veterinario) che con la competenza e la chiarezza che la contraddistinguono mi ha spiegato che i sintomi dipendono tanto dalla quantità  di veleno che viene assunta.

I più comuni sono i rodenticidi,  si tratta di anticoagulanti che danno emorragie interne, sono studiati perché i topi muoiano nelle tane o comunque lontani da dove hanno preso l’esca perché in caso contrario gli altri non si avvicinerebbero; mi diceva che possono dare sintomatologia anche dopo giorni dall’assunzione, ed uno dei sintomi più comuni è la perdita di sangue delle urine, ma la maggior parte degli stessi non si vede: emorragie toraciche o addominali subdole, mentre l’animale appare solo spossato. Mi ha spiegato che se si è fortunati si presenta vomito e diarrea e quindi, in questi casi, un veterinario ha la possibilità di visitare l’animale relativamente presto.

Ci sono anche dei rodenticidi neurotossici che possono dare aggressività, abbattimento fino a depressione respiratoria e morte o convulsioni.

I lumachicidi, la morte più atroce in assoluto: convulsioni, rialzi termici impressionanti; infine ci sono anche dei veleni che disidratano, così il topo che muore mummifica e non puzza, ancora più subdolo arrecando disidratazione e danni renali.

Questo è sinteticamente quanto possono creare i veleni e gli effetti sul corpo che purtroppo li ha assunti. Ho deciso di parlarne perché, nella maggior parte dei casi non si conoscono, e perché per un attimo ci si provi a mettere nel “pelo” di questi animali che subiscono la mano crudele dell’uomo; attenzione, gli effetti sarebbero gli stessi se dovesse esserci ingestione accidentale da parte di un bambino.

Un cane avvelenato soffre ed appare chiaro come l’agonia possa essere lunga, inoltre la diagnostica e la terapia la si fa per sintomatologia perché i tossicologici ci impiegano molto tempo per dare un risultato e a volte nemmeno possono farlo, quindi ci vuole tanta fortuna a beccarli e  dunque spesso  i veterinari combattono davvero contro l’ignoto facendo di tutto per strappare i nostri amici alla morte.

La dott.ssa Guglielmi suggeriva un patentino obbligatorio ed un registro ufficiale di chi li acquista(c’è ma non sempre si rispetta la registrazione), in modo da poter facilmente tracciare il percorso di questi veleni; e devo dire che mi trova perfettamente d’accordo, in fondo sono alla stregua di un’arma e non dovrebbero essere messi in mano a tutti con tanta facilità.

Questo sta accadendo nella nostre “civilissima” Potenza, questo sta accadendo in quello che dovrebbe essere il salotto buono della città, ma mi sono chiesta perchè se ne parli solo adesso, visto che è una piaga presente da tanto.

Forse perché non ha riguardato il randagio o il cane di quartiere nella dispersa periferia? Forse perché per un randagio è facile sospettare un avvelenamento, ma per un cane padronale diventa davvero complesso capire le dinamiche eventuali? Forse perché si è scoperto che anche il centro è vulnerabile? Certo è che sono contenta che se ne parli, che finalmente le coscienze di tutti, dagli “animalisti” ai simpatizzanti si smuovano, perché purtroppo è una realtà diffusa, perché è una pratica di lungo corso, perché non si può continuare a fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia.

Non si può nemmeno ragionare dicendo, vabbè sono cani (rabbrividisco al solo pensiero che si possa partorire un’ idea simile), perché potrebbe esserne vittima anche un bimbo; è necessario che le istituzioni si muovano e prendano provvedimenti: ci sono le videocamere? No? Si possono fare dei controlli? Certo, è vero, si tratta di agire un po’ alla Sherlock Holmes, come mi suggeriva la Dott. Ssa, visti i casi, ma in qualche modo bisogna agire.

Questa città è una città strana, si infervora per ciò che è giusto, ma molla facilmente la presa e questo non deve assolutamente accadere; d’altra parte, come è successo per il branco di cani che aveva fatto capolino in città dopo capodanno, le voci di quanti hanno difeso e protetto quei cani hanno sortito effetto positivo, viste le ultime dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino.

Mi aspetto dunque che tante voci chiedano allo stesso modo, con lo stesso coraggio e forza, che si trovino i responsabili; che tante voci chiedano che ci sia più tutela e protezione per tutti, bipedi e quadrupedi, perchè non esistono vite di serie A e di serie B, ma la vita in quanto tale va protetta sempre, anzi è nostro specifico obbligo tutelare quella di chi è, come in questo caso, in pericolo!

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Claudia De Luca

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