BIBLIOTECA POTENTINA 11: LA CITTA’ DEI TIMBRI DI LUCIO TUFANO

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di ROCCO PESARINI

 

 

LA CITTA’ DEI TIMBRI

 

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Saggistica

Editore: Calice Editori

 

Nel libro di Tufano, acritico racconto e ritratto fedele di una piccola città di provincia, la nostra, mi son rimaste molto impresse le parole di un citato, vecchio articolo di Vittorio Ricciuti pubblicato sul Mattino di Napoli nella quale Potenza viene definita una “città imposta”, un tipico esempio di centralizzazione che, forse anche per la sua posizione geografica, è stata intesa, a partire dall’Unità d’Italia, come “città di uffici”, isolata e chiusa in una catena montuosa e in perenne difficoltà, stante il suo isolamento, a divenire parte integrante della vita della Nazione. In un certo senso, degno capoluogo di una regione non facile quale la Lucania.

La storia di Potenza, a partire dall’Unità d’Italia, attraverso la retorica e la simbologia fascista, per arrivare all’egemonia culturale e amministrativa della Democrazia Cristiana fino all’ultimo passaggio, quello del “Corridoio di Ossian e Gogol”, è caratterizzata da contrassegni, i timbri appunto, esercizio volto a idolatrare una propria identità politica e ideologica, piegata e plasmata sul “padrone” di turno, quasi a decidere delle fortune o delle disgrazie dei cittadini.

Bellissima e suggestiva la carrellata di foto storiche che accompagnano le pagine del libro.

Un libro ricco di aneddoti, storie, episodi storici dove le varie epoche e ideologie, attraverso cui si è dipanata la storia di Potenza negli ultimi 160 anni, vengono analizzate senza sconti e fronzoli.

Un libro da leggere e consultare se volete capire molte cose della Potenza e dei Potentini di oggi.

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