È stato annunciato, ieri, in conferenza stampa la firma di un protocollo di intesa tra la Bcc Basilicata e il Potenza calcio alla presenza dei massimi responsabili delle due società: il presidente Caiata per il Potenza e il presidente e il direttore generale, Giorgio Costantino, della Bcc Basilicata.
L’ importante accordo va al di la dell’aiuto economico di cui potrà beneficiare la società del leone.
La Bcc Basilicata è una banca cooperativa di credito, l’unica banca lucana, radicata sul territorio con degli sportelli aperti a Potenza, Matera e tanti altri piccoli centri lucani.
Si dice anche “rosa” perché all’interno del consiglio di amministrazione c’è una maggioranza femminile.
In controtendenza alle banche di importanza nazionale che si sono accorpate per costituire grandi gruppi in grado di affrontare la concorrenza internazionale, la Bcc è una banca regionale dal volto umano.
Infatti nell’articolo 2 dello statuto è previsto un codice etico che destina una parte degli utili alla promozione di attività sociali sul territorio: associazioni che hanno come scopo la promozione della qualità della vita di persone disagiate, associazioni che assistono malati gravi allettati e poi ci sono tutte quelle attività per i giovani tra cui quelle sportive e calcistiche.
Quindi una banca che oltre ad adempiere allo scopo primario di fare attività creditizia e finanziaria ha come missione la promozione sul territorio di tutte quelle attività che hanno prevalentemente uno scopo sociale e secondariamente anche l’incremento di una microeconomia ad esse collegate.
Nel caso specfico del Potenza il protocollo d’intesa annuale, ma di fatto potrà essere triennale, prevede che le risorse finanziarie destinate alla società siano utilizzate per il settore giovanile.
Con il duplice scopo, il primo: di incrementare il settore giovanile ad avere una struttura organizzata di cui il Potenza ha bisogno, per allevare giovani che permetta loro di esprimersi al massimo ed essere valorizzati adeguatamente.
Il secondo: con l’intento di dare sfogo ai giovani stessi a canalizzare le loro energie in attività sane e formative, individuali o di gruppo, piuttosto che rifugiarsi in comportamenti antisociali, quale potrebbe essere l’uso di sostanze stupefacenti, alcool o l’appartenenza a gruppi in cui i valori sono costantemente sconosciuti o disattesi.
Infine ci sono da sottolineare le motivazioni che hanno indotto le due società a creare questo sodalizio.
Un’istituzione quale è una banca, prima di concedere delle risorse, anche a solo titolo di sostenere un progetto sociale o culturale, fa delle valutazioni di merito sul beneficiario, sia un’associazione sia essa una società come il Potenza, e solo quando percepiscei che l’investimento può andare a buon fine dà il suo assenso.
Da questo punto di vista Caiata oltre a presentarsi con buone credenziali è stato valutato come uno dei pochi presidenti di una società di calcio a presentare una situazione economica chiara e solida tanto da fare propendere la Bcc a scegliere il Potenza.
Cosi anche ieri, il Presidentissimo, ha incassato un altro attestato di stima e di fiducia .
