Carlos Clay Franca, Atleta di Dio

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La voglia di narrare le gesta del Potenza e dei suoi calciatori nell’anno della promozione in serie C ha indotto molti giornalisti a mettere nero su bianco per fotografare  una storia che ha tanto di speciale quanto di inedito.

Ogni storia raccontata da un libro, anche se riguarda lo stesso tema, ha sempre qualcosa di diverso perché ogni autore la descrive da un’angolazione tutta personale .

Pino Gentile e Franca

Cosi ha inteso fare Pino Gentile, un decano del giornalismo sportivo potentino, scrivendo un libro dedicato a Franca: ” Carlos Clay Franca Atleta di Dio” col sottotitolo: l’uomo più amato a Potenza dopo il Patrono San Gerardo.

Se lo afferma Pino Gentile c’è da crederci perché di centravanti nelle sua lunga carriera professionale ne ha visti tanti e infatti a fine anno a Franca gli ha  conferito, in qualità di presidente dell’associazione ” Percorsi Lucani”,  due trofei: il primo come capocannoniere del Potenza con 25 reti e il secondo come migliore calciatore per rendimento medio.

 

Le prestazioni miracolose di Franca sono state sotto gli occhi di tutti, inventando gol impossibili, tutti difficili, solo frutto di gesti atletici che se ne vedono pochi sui campi di calcio. Nel sottotitolo c’è la speranza di un secondo miracolo, quello della serie B.  Racconta Pino Gentile che Franca non è solo campione in campo ma anche nello spogliatoio e fuori, mantiene unito il gruppo riconosce in ciascuno di loro il talento che esprimono e i sacrifici che fanno, fuori va in giro per le scuole per promuovere tra i giovani i valori cristiani e quelli dello sport.

Nello sport primeggiano le stelle che hanno talento e volontà di andare avanti ma ciò non deve costituire una discriminazione per chi non ha avuto le stesse fortune e anche per questo lo sport deve essere inclusivo permettendo a tutti, anche a coloro che hanno abilità diverse, di sentire le stesse sensazioni di quelle che ha sentito Carlos dopo la rovesciata contro il Cerignola.

A proposito di rovesciata Pino Gentile ha voluto ricordare la rovesciata storica di Carlo Parola, difensore della Juventus, in Fiorentina Juventus 1950. L’attaccante della Fiorentina, Pandolfini, era vicino al gol, tra lui e il portiere c’era Carlo Parola. All’ultimo momento il difensore bianconero si stacca da terra vola al cielo e con la gamba destra tesa aggangia il pallone in rovesciata e lascia Pandolfini con l’amaro un bocca, scatta cosi un’ovazione di tutto lo stadio.

E per questo gesto unico da campione l’editore delle figurine Panini dedicò al difensore juventino, sulle buste della sua casa editrice, la foto del suo gesto atletico , con il giocatore sospeso in aria  come se volasse.  E l’imamgine ha inondato le case di tutti i tifosi italiani. Nella presentazione del libro il giornalista ha fatto un tuffo nel passato per rievocare alcuni personaggi che hanno lasciato tracce in questo glorioso Club.

Si tratta di Don Mimi Calvi, presidente del Potenza nel 1949, era proprietario di un mulino situato in via XVIII agosto aveva un camion per l’approvvigionamento del grano e la distribuzione della farina . la domenica lo metteva a disposizione della squadra  per le trasferte.

Va ricordato anche un tifoso, che ai giorni d’oggi potrebbe essere paragonato ad un ultras, “Faelucc”, viveva tra stenti e sacrifici, di notte, per avere un posto caldo, dormiva accanto alla parete di un forno e aspettava la partita della domenica per sorridere un po’.

Per paragonare un campionato esaltante come quello appena passato, Pino Gentile, ha dovuto scomodare il presidente Petrullo, quando nell’anno 1960-61 alla guida della societa’ del Potenza, vinse il campionato di serie D girone E con 56 punti e a 4  di distanza dalla Casertana seconda in classifica.

Il Potenza subi in tutto il campionato 2 sconfitte e risultò la migliore squadra col migliore punteggio di tutti i sei gironi della serie D; cosi come ha replicato la squadra di Salvatore Caiata a distanza di piu di mezzo secolo!!

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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