Mentre a Matera va avanti la ristrutturazione dell’ex ospedale per destinarlo a casa dello studente, a Potenza si registra lo stop definitivo alla realizzazione di uno studentato ex novo, con la perdita del finanziamento a suo tempo assentito e che ammonta a ben 22 milioni di euro. Una lungihissima vicenda fatta di errori, valutaizoni sbagliate e di spinte e controspinte per soluzioni ora a favore di privati ora a favore di edifici pubblici esistenti. Il caso dell’ex consiglio regionale di via Manhes è eclatante; quando si tratatva di insediare la casa dello studente è stato dichiarato sismicamente non idoneo, quando è stato destinato ad abitazioni private, l’inidoneità è sparita . Ora, con i provvedimenti recentemente approvatid al Governo si passa alla ricerca, per quanto riguarda Potenza, ald un immovbile esistente e già si muovono gli interessi di parte . Non si sa se l’assessore Merra abbia condiviso le modalità dell’avviso con il Sindaco della Città. Essendo loro della stessa parrocchia politica, dovremmo pensare di sì. Nel qual caso il parere del Sindaco sulla possibile ubicazione di un manufatto disponibile dovrebbe derivare da una riflessione sul ruolo che la presenza di giovani potrebbe ricoprire per la vivibilità del centro storico, un tasto sul quale molti insistono per rilanciare il centro di Potenza, sia attraverso il riuso dei contenitori pubblici esistenti in quella zona, sia attraverso l’acquisizione di strutture private. Di conseguenza, un avviso non dovrebbe essere circoscritto alla sola zona universitaria, anche in considerazione che entro il 2025 saranno pronti gli ascensori che dal centro portano a via Cavour e viceversa. Una città universitaria questi problemi se li deve porre per aumentare l’appeal verso i giovani. Una cosa è abitare al centro e far tornare in attività il cuore del capoluogo, altra cosa è confinare la residenza in periferia, sia pure vicino all’Ateneo. Sarà possibile estendere il bando anche ai contenitori esistenti nel centro storico, oppure si sta predisponendo un vestito su misura di qualcuno, alla faccia dei tanti discorsi sulla vivibilità di via Pretoria.? intanto sullo spostamento ad altre priorità regionali dei 22 milioni, si alza la protesta di alcuni consiglieri comunali ( per la precisione Pierluigi SMALDONE, Michele BENEVENTI, Rocco PERGOLA, Enzo STELLA BRIENZA), per i quali ” in sette anni la politica locale, comunale e regionale, sembra essersi totalmente disinteressata alla vicenda. Risultato: la Casa dello Studente non si è fatta e sono andati perduti i 22 milioni che nel frattempo sono stati spostati dalla Regione su altri progetti. Ecco, se quando si parla di rilancio dell’Università si intende questo, direi che possiamo dichiarare il fallimento di una politica assolutamente incapace di mettere a sistema le risorse (non solo economiche…) che ha a disposizione. E intanto i giovani lucani continuano a fare le valigie e ad andare via. Una perdita ogni anno più grave per la nostra regione che avrebbe bisogno invece di nuove energie, nuove conoscenze e l’entusiasmo di chi vorrebbe restare ma qui non trova purtroppo più alcuna motivazione. Così non si può più andare avanti”.
