Alla Pulvirenti e alla Giunta regionale che la non glie ne va bene una. Il Giudice del Lavoro di Matera ha rentegrato nei ruoli dell’ASM il dr.Annese, rienendo illegittimo il non accoglimento da parte dell’Azienda materana della richiesta dello stesso di protrarre il servizio fino al raggiungimento dei settant’anni. Mentre in altre Usl si pregano in ginocchio i medci pensionandi di rimanere in servizio, l’Asm Materana non ha visto l’ora di liberarsi del dr.Annese, non in quanto medico ma in quanto direttore generale facente funzione, incarico che ha enuto per gran parte della durata della pandemia . Questa volta l’epurazione non è riuscita e il reintegro rappresenta uno scivolone davvero impressionante per la dirigenza dell’azienda materana. Quell’atteggiamento intransigente , ritenuto dal Giudice illegittimo, è motivo di una dura presa di posizione del consigliere Roberto Cifarelli, capogruppo pd. Nel ricordare che il dottor Annese “stava svolgendo la la funzione di Direttore generale facente funzione dell’Asm di Matera durante la fase più cruenta della pandemia . Cifarelli rimprovera alla Giunta di averlo esautorato senza passare per la legittimità di un concorso ad hoc per la dirigenza, sostituendolo con un Commissario”. Cioè si toglie un vicario che svolgeva il suo compito in una fase difficile e lo si sostituisce con un altro che ha lo stesso carattere di provvisorietà e non la legittimazione di un concorso espletato. Un vero e proprio benservito per motivi politici , chiosa il capogruppo del Pd. Dopodiché, guarda caso, la Pulvirenti a seguito dell’espletamento dell’avviso, fu nominata Direttore generale. Come nel caso più recente della d.ssa Coniglio, anche il dottor Annese, avendone i requisiti di legge, aveva chiesto di poter restare in servizio fino al raggiungimento dei settant’anni di età, ma nuovamente e ancora inopinatamente è stato posto in quiescenza. All’Asm di Matera – sottolinea Cifarelli – mancano medici e primari, ma ci si ostina a lasciarli andare via. A questo punto ci domandiamo: qual è il vero disegno? Chiaramente il dottor Annese ha visto riconosciute le sue rimostranze innanzi al Giudice del Lavoro – conclude il consigiere – ed ora l’Asm è obbligata a reintegrare ed a pagare con i soldi dei contribuenti anche le spese legali di questo giudizio, posto che l’Asm ha avuto la bontà di affidarsi ad un legale esterno anziché utilizzare le risorse interne”.
CASO ANNESE, L’EPURAZIONE NON HA FUNZIONATO. IL GIUDICE DEL LAVORO LO REINTEGRA
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