di Emanuele Labanchi
Il tortuoso percorso della strada statale 18- Tirrena inferiore tra Maratea e Sapri, con costante, stupendo affaccio sul golfo di Policastro, è afflitto, per ampia sua parte, da situazione di pericolo per possibile caduta massi, in alcuni casi ritenuta eliminabile soltanto con la realizzazione di una (a Cersuta) o più gallerie, come pure ora previste ed in via di realizzazione tra Acquafredda e Sapri, con il sacrificio per abbandono dell’originario tragitto.
Ad oggi non vi sono avvisaglie per inizio lavori della prevista galleria per circa un chilometro e pare che a breve si darà corso ai lavori per un percorso alternativo provvisorio che dovrebbe, non senza difficoltà, “scavalcare” la frana in zona pur essa interessata da dissesto idrogeologico. A me preme rilevare che in quel luogo a Castrocucco non si è trattato della prima frana ma solo dell’ultima, la più grave e pericolosa, di una serie di eventi franosi verificatisi già negli anni precedenti, tali da interessare la strada con evidente pericolo per quanti potessero in quel momento attraversarla, compreso i tanti studenti che, a bordo di autobus, si spostano da Praia a Mare a Maratea e viceversa in andata e ritorno.Il caso, o di volta in volta un miracolo, ha impedito che ci fossero vittime… Una vecchia cartolina di Praia a Mare in bianco e nero fotografa una frana nello stesso luogo lungo il costone sottostante il Castello di Castrocucco sino alla sottostante strada statale in epoca in cui il “panorama” inquadra un paese con poche, vecchie case e sullo sfondo Castrocucco con il suo Castello. Dunque, la più grave frana del 30 novembre 2022 è stata annunciata e preceduta da numerose altri eventi del genere, che hanno messo a rischio l’incolumità delle persone e ai quali si è risposto con modesti interventi non risolutivi del problema. Dunque, se galleria deve essere, che galleria sia, senza ulteriori indugi !
