Ciao Ettore, il portierino con le ali

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Giovanni Benedetto                                             ieri un malore improvviso ha spento la vita di Ettore Benedetto, noto a Potenza per il suo passato calcistico; ha spiccato il suo solito volo ma con diversa destinazione non per ricadere a terra ma per andare da chi l’ha chiamato e al quale non ha potuto dire di no.

Il portierino lucano agile, elastico, acrobatico, forte tra i pali e spericolato nelle uscite che ha fatto divertire migliaia di tifosi con le sue spettacolari parate.

L’ hanno conosciuto bene i giovani degli anni 60-70 e 80 perché dopo i dodici anni di ininterrotta serie D, quando non c’era la C2, ha continuato a deliziare gli spettatori  con le sue parate nei tornei amatoriali estivi a difesa della porta dell’Enel al campo federale di Rossellino

Ettore al Viviani

Ha esordito nelle giovanili del Potenza, fino a sedersi a 18 anni sulla panchina del Potenza, come dodicesimo nell’ultimo campionato di serie B dei rossoblu, i portieri Masiero, Ducati e Divincenzo furono i suoi miti e maestri.  Ha continuato la sua carriera ininterrottamente in serie D sempre da titolare nel Venosa, Lavello e Avigliano.

Il 3 giugno del 1979 a Cassino, difese la porta dell’Avigliano davanti a 7000 tifosi per lo spareggio per andare in C2, tra Avigliano e L’Aquila.

Ettore durante la sua lunga carriera calcistica oltre a partecipare ai campionati ufficiali ha disputato tantissime partite nei tornei giovanili: Juoniores, De Martino e Beretti nel Potenza, partite con la rappresentativa lucana e di serie D, tornei vari con squadre e calciatori importanti calpestando i campi di mezza Italia per promuovere il calcio lucano ovunque.

Leggendo le cronache delle partite disputate a difesa della sua porta, e chi scrive era uno dei tanti lettori, sono molte le prodezze, che i giornalisti della carta stampata hanno raccontato per esaltare la sua bravura e il suo costante impegno a difesa della porta della  squadra di appartenenza.

Potenza Lavello 1975

Ettore para il rigore calciato da Scarpa

Un evento inconsueto accadde a Campobasso espugnato sul campo, dal Lavello per 1 a 0, grazie ad alcuni miracolosi interventi di Ettore.

Sulla strada di ritorno, il bus della squadra lucana si fermò davanti un bar cittadino per una breve sosta, si avvicinarono alcuni tifosi molisani chiedendo del portiere lucano, prima di rispondere i compagni indugiarono un po , poi intuendo le loro buone intenzioni indicarono  Ettore, col quale si vollero solo complimentare per la super prestazione.

Ettore era cosi: a prescindere dal risultato finale, giocando prevalentemente in squadre destinate a salvarsi, era sempre chiamato a fare straordinari…

Lasciato il calcio agonistico ha difeso per tanti anni nel torneo amatoriale cittadino la porta dell’Enel, l’azienda dove ha lavorato per oltre 35 anni.

Dopo la famiglia e il lavoro, negli anni della sua adolescenza, il tempo l’ha dedicato completamente al calcio, che ha praticato con applicazione, dedizione e disciplina ,ricevendone successo e gratificazione.

Ettore al Viviani

Chi l’ha conosciuto vuole ricordarlo come una persona semplice, rispettosa, discreta e dalla battuta spiritosa.

Grazie Ettore, per le emozioni che ci hai fatto vivere e spero, che anche dove ti trovi adesso, continuerai a volare e farti apprezzare per la bravura, discrezione e semplicità che ti ha sempre contraddistinto.

Ti posso confermare che nel mondo sensibile, che hai appena lasciato, un primo passo l’hai compiuto: sono tantissime le persone, gli amici e compagni di gioco, che in questi momenti piangono la tua assenza ma sono le stesse che con un sorriso ricordano i tanti episodi, ricordi ed emozioni che indelebilmente hai lasciato nelle loro menti.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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