CLAMOROSO TONFO INTERNO DEL POTENZA

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ROCCO SABATELLA

Tutti aspettavamo un’altra vittoria, frutto di un’altra ottima prestazione. E invece è accaduto l’irreparabile. Un Potenza poco concentrato e poco attento nei momenti topici della partita si fa infilare colpevolmente dal Messina targato Capuano e lascia ai siciliani i tre punti in palio. Un colpevole passo indietro per la squadra rossoblù che pure aveva cominciato con il piglio giusto l’incontro dominando il primo tempo e costringendo il Messina a difendersi con tutti gli effettivi. Passando in vantaggio con Costa Ferreira, al secondo gol personale consecutivo, alla mezzora del primo tempo e dando la netta sensazione che c’erano tutte le condizioni per arrivare alla seconda vittoria del campionato, dopo quella conquistata domenica scorsa con l’Andria. Tanto è vero che la squadra di Gallo stava creando molto in fase offensiva arrivando con facilità a conclusioni pericolose sventate dal portiere avversario che si è opposto alle conclusioni di Costa Ferreira prima,  poi al colpo di testa di Gigli da pochi passi con Zenuni a sparare troppo alta la respinta del portiere ospite, prima di arrivare al vantaggio nato da un incursione sulla destra di Banegas che ha messo al centro per la facile conclusione in rete del portoghese. Un vantaggio meritato anche perché il Messina raramente si era proposto in avanti e pericoli per Marcone zero assoluto. Se non un colpo di testa alto di Balde. Ma la gioia dei rossoblù dura solo tre minuti perché arriva la prima topica difensiva che permette a Morelli di involarsi sulla destra, saltare al limite dell’area in dribbling Costa Ferreira e mettere centro  per la facile conclusione di  Sarzi Puttini liberissimo davanti alla porta. Il Potenza accusa visibilmente il colpo e non riesce più a creare azioni offensive. Perché la formazione di Capuano si esalta e non rischia molto. Se non ad un paio di minuti dalla fine del primo tempo quando Coccia si infila in area da posizione defilata e sull’uscita di Lewandowski mette alto. C’è ancora tutto il secondo tempo da giocare per cui non si dispera di arrivare ai tre punti. Gallo mette subito in campo Volpe e Salvemini per Sessa e Baclet.  Tra l’altro nei primi minuti di partita Gallo aveva dovuto sostituire Zampa infortunato con Zenuni e dovuto rinunciare a Guaita. Nella ripresa parte meglio il Messina che è più aggressivo in mezzo al campo per impedire ai centrocampisti del Potenza di costruire. Da una palla recuperata a centrocampo nasce il vantaggio del Messina: è di nuovo Morelli a involarsi sulla destra e mettere al centro un preciso cross per la testa del libero Adorante che batte Marcone con i difensori centrali del Potenza colpevolmente fermi a guardare. La reazione dei rossoblù non si fa attendere e arriva meritato il pari. Merito di Volpe, molto positiva la sua prova, che impegna il portiere Lewandowski in una respinta corta proprio sui piedi di Banegas che segna il più facile dei gol. C’è tutto il tempo per arrivare al successo e il Potenza ci crede e con orgoglio si butta in avanti.  Dopo un tiro di Damian alto, arriva l’opprtunità per il vantaggio. Da un cross dalla sinistra di Costa Ferreira, un difensore ospite, nel tentativo di liberare, colpisce la traversa. E sulla palla si avventa di testa Volpe che esalta i riflessi dell’estremo difensore messinese. Potrebbe andare bene anche il pareggio e sembra che con questo risultato ci si avvii alla fine. Ma arriva ancora una distrazione difensiva del Potenza che permette a Fofana di mettere in rete un cross di Tiago Da Silva per il definitivo vantaggio ospite che gela letteralmente il Viviani. Con la forza della disperazione il Potenza tenta di riequilibrare il risultato ma i tentativi di Sepe e Cargnelutti non vanno a buon fine.  Una brutta sconfitta che frena la risalita dei rossoblù in classifica. Ed anche un passo indietro per quanto riguarda la concentrazione e l’attenzione necessarie per dare seguito ad una serie positiva. Dal suo canto il Messina si riprende alla grande dopo le tre sconfitte consecutive e inizia nel migliore dei modi la gestione Capuano. Molto soddisfatto per la prestazione della sua squadra presentatasi in Lucania con un altro spirito e un’altra organizzazione complessiva della squadra che ha dato i primi frutti. Un pomeriggio di gloria per il tecnico di Pescopagano che forse sognava proprio questo risultato nello stadio in cui ha lavorato fino a febbraio scorso. Ma senza toni eccessivamente trionfalistici e con il rispetto dovuto ad una piazza che lo accolto anche con applausi. Gallo, molto amareggiato per la piega negativa della gara, lamenta la mancanza di concentrazione e di attenzione della sua squadra che ha favorito l’impresa del Messina soprattutto nella ripresa. Per non dire del presidente Caiata che ha lasciato il Viviani molto arrabbiato e senza rilasciare dichiarazioni. Un lavoro supplementare per risollevare il suo gruppo sotto l’aspetto psicologico attende Gallo per preparare in soli due giorni la trasferta di mercoledi a Pagani. Un altro scontro diretto che il Potenza non può permettersi di sbagliare.

      foto michele salvatore da potenza calcio official    

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