COL MONDIALE DEL KATAR LA RAI INTRODUCE NUOVE TECNOLOGIE

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Giovanni Benedetto

La RAI è pronta per trasmettere tutte le partite dei mondiali di calcio che si giocheranno a partire dal 20 novembre in Qatar.
I grandi eventi costituiscono per l’azienda televisiva di stato l’occasione propizia per mettere a punto sempre nuove tecnologie.
I mondiali del Qatar porteranno nelle case degli italiani le immagini delle partite in 4k a beneficio di tutti gli utenti che sono in possesso di televisori acquistati negli ultimi quattro anni.
Per esaltare e apprezzare la maggiore qualita’ dell’UHD rispetto al Full HD bisogna visualizzare il video sugli schermi da 50-65 pollici.
Un TV 4K è un televisore con risoluzione 4K. Ciò significa che il televisore ha 3.840 pixel in orizzontale e 2.160 pixel in verticale, per un totale di circa 8,3 milioni di pixel.
Per non confondere le idee si può dire che il 4k o UHD è l’ultimo standard video piu’ evoluto delle televisioni broadcast satellitari che insieme alla tecnologia HDR, presente in tutti i televisori recenti, permette di visualizzare l’ immagine su schermo a quella della vita reale, aumentando il contrasto e la profondità dei colori in misura tale da arrivare quasi al livello di percezione che l’ occhio umano permette.
Allo stato attuale sono poche le trasmissioni satellitari che i network trasmettono in 4k, l’ha fatto la Rai ultimamente, trasmettendo quattro puntate del commissario Montalbano.
La RAI da pochi giorni ha lanciato un’altra applicazione che consentirà di vedere Rai4k anche sulle smart tv dotate della funzione Hbbtv via streaming.
Basta digitare il numero 101 col telecomando del digitale terrestre per vedere tutte le partite di calcio dei prossimi mondiali.
Bisogna fare delle verifiche preliminari, oltre ad avere uno schermo in UHD dotato di funzione Hbbtv, che ci sia anche la fibra ottica che possa trasportare il segnale video 4k a 15 Mb/sec.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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