Una netta contrarietà all’ìpotesi di commissariamento del Parco Appennino lucano e della val d’agri viene espressa dall’osservatorio ambiente e legalità che in una lettera al Ministro Costa sollecita la rimozione dei vertici del parco e la immediata nomina dei nuovi amministratori. Passare per il Commissariamento non solo è una perdita di tempo, ma è dannoso per il semplice fatto che la Regione entra in una situazione di stallo gestionale a causa del rinnovo dell’Assemblea. Non solo ma “qualora il ministero decida per il commissariamento del Parco si avrebbe un pericoloso congelamento nella nomina del Direttore Generale perchè, per espressione ministeriale: un commissario non può procedere ad un atto straordinario come quello della nomina di un direttore generale. In altre parole , con il commissariamento -dice Abiusi_ si finirebbe col perpetuare proprio l’incarico che è stato oggetto di rilievi, e cioè quello del Direttore Vincenzo Leonardo Fogliano ,un incarico dirigenziale (ex art.4 comma 2 ed art.19 commi 1 e 6 D.Lgs. n. 165/2001), reiteratamente rinnovato e prorogato che allo stato degli atti risulta illegittimo. La terna che è stata messa a disposizione del Ministro e della Regione – spiega Abiusi- oggi risulta composta dal Dott. Giuseppe Melfi, attuale direttore del Parco Nazionale del Pollino, una figura professionale dagli indiscutibili titoli che è stato appena nominato Direttore di quel Parco e dove ha molto da lavorare a cominciare dalla gestione finanziaria che registra saldi negativi, dalla adozione di norme di regolamentazione che risultano essere in fase di redazione e che richiederà sicuramente impegno ( si ricordi la triste disgrazia del Raganello); altro elemento indicato nella terna è il Dott. Marco Delorenzo, attuale direttore del Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, ha un Curriculum ricco, è l’individuo più giovane della terna e che merita di sicuro una valorizzazione professionale . Una vita spesa, quella del Delorenzo, a strutturare brillantemente il Parco affidatogli ed alla corretta regolamentazione di quegli attrattori turistici che hanno reso famoso quel parco, attrattori che se non ben regolamentati avrebbero potuto mettere in crisi la presenza dell’avifauna specie quella migratoria ,è un curriculum ricco di tanta esperienza professionale utile da assumere degnamente la direzione del PNAL; il terzo della terna è ovviamente l’Arch. Vincenzo Fogliano messo sotto accusa dalla Corte dei Conti per le note irregolarità . Quindi volendo- è questo il senso della lettera di Abiusi-. ci sono in quella terna figure degne che possono rappresentare per l’ente parco una guida stabile, corretta e sicura! E’ evidente che il Parco ha bisogno del suo Direttore: faccia la scelta, SIg.Ministro, e se ne assuma responsabilità politica!
COMMISSARIARE IL PARCO E’ TEMPO PERSO: SUBITO LA NOMINA DEL NUOVO DIRETTORE!
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