UN CONCORSO DI IDEE PER IL TURISMO DEI TERRITORI

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In quest’era tecnologica , globalizzata e super organizzata, il solo modo per migliorare veramente un territorio è quello di aprirlo a proposte progettuali libere, in modo da raccogliere il meglio dell’intellighentia e della creatività soprattutto  giovanile. Non è un criterio che piace molto agli amministratori, non tutti per la verità, giacchè gli toglie un po’ di potere decisionale sulle scelte  che, per un politico, debbono sempre costituire la somma ponderata di tanti fattori. Maratea ad esempio ha ripristinato , per il porto, un concorso internazionale di idee , che è un po’ il segno dell’’internazionalità che la perla del tirreno vanta e che essa stessa deve onorare aprendosi al Mondo.  Sulla riqualificazione del territorio in termini turistici, sta venendo su una idea forte e cioè che ogni zona deve incastrarsi con le altre ,come tessere di un puzzle, e che un comprensorio deve puntare sulla valorizzazione organizzata di tutte le sue risorse. Così, insieme al ponte alla luna, si mette in luce il bellissimo Borgo di Sasso di Castalda, il Castello di Brienza , la Torre di Satriano con le sue meraviglie archeologiche, la montagna dell’Arioso , le cantine di Sant’angelo Le Fratte, il bellissimo ed aristocratico borgo di Savoia di Lucania. Lo stesso ragionamento vale per il Vulture Melfese, che ha bisogno di mettere insieme una offerta coordinata tra laghi di Monticchio, melfi, venosa, Barile, Maschito , le pitture murali di Ripacandida,e tanto altro, creando un tessuto che consenta di offrire occasioni per una vacanza che duri oltre il week end. Ecco  portare il piano turistico come un piano aperto, sul quale chiamare i giovani progettisti di tutta Europa a fare proposte di connettività turistica territoriale,   dare vita ad un concorso di idee per comprensori, significa attivare tutte le intelligenze esterne ed interne per programmarne il futuro,  raccogliendo spunti creativi di professionalità notevoli. Dimostriamo che siamo una regione per giovani, cominciando a dare esempi che sconfiggano la vacuità degli slogan.  Di questo parlavo ieri con un giovane architetto di Satriano che ha studiato e vissuto in Germania. E’ tornato nella sua terra e l’ha vista con gli occhi di chi ha idee per farla più bella. Ecco, i giovani hanno bisogno di esprimersi e dar loro l’occasione per cimentarsi vale più di un bandi per aiutarli ad aprire uno studio. Che lo aprono a fare, se il sistema non cambia?? Giuseppe Digilio R.R.

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