CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO DELLA SCRITTURA – “MORIRE DI LIBERTA'”, ROCCO FARAONE E LE DIFFICILI SCELTE DI CHI SI OPPONE ALLA CAMORRA

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CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO DELLA SCRITTURA – “MORIRE DI LIBERTA'”, ROCCO FARAONE E LE DIFFICILI SCELTE DI CHI SI OPPONE ALLA CAMORRA

di Lorenza Colicigno

Rocco Faraone ha fatto il suo esordio come scrittore con Vite in cammino (BookRoad 2021) e Con tutti i Sensi (BookRoad 2022),  Le sue prime pubblicazioni sono l’approdo di un lungo esercizio di scrittura maturata nel privato e in laboratori dedicati che ha sempre frequentato con passione, ma soprattutto sono il risultato del suo sguardo attento sul mondo, un mondo di privilegi e di disagi sociali, di fredda indifferenza e di grande empatia, di molteplici contrasti in cui i singoli soccombono se non riescono a trovare nel corpo sociale quei percorsi di protezione e di valorizzazione, che solo le comunità solidali possono offrire. Odio e amore, debolezza e forza, assenza e partecipazione si incarnano nei protagonisti, di cui il lettore coglie sofferenze e gioie, in un dialogare che ingloba con efficacia comunicativa il dialetto, gli slang giovanili e di gruppo, l’italiano malfermo dei migranti e quello standard dei ceti colti. Potremmo riferire a questa sua ultima prova narrativa tutto quanto detto finora, ma qui lo sguardo si amplia, dalla comunità materana di Vite in cammino l’autore passa in Morire di libertà a narrare della grande folla che si muove nelle strade di Napoli, ma l’impegno di indagine sociale si conferma e accetta la sfida  di penetrare nei meandri della camorra, con tutto ciò che comporta di conflitti, di violenza, di vite spezzate dalla morte o dal carcere.

L’occhio del narratore resta sempre fisso ai drammi dei deboli, che della loro debolezza riescono a fare uno strumento di difesa e di cambiamento, in questo romanzo essi sono interpretati da Aniello, in carcere con la sua sedia a rotelle, vittima dell’appartenenza, incolpevole, ad una famiglia legata, in modo particolarmente “personale”, come si comprenderà procedendo nella lettura, con il clan di Don Giuliano. Debitore certamente ad una letteratura già collaudata su questi temi, Rocco Faraone riesce a mantenere saldo il suo personale sguardo, intrecciando la verità della cronaca, il romanzo è ispirato a una storia vera, con la propria personale interpretazione di una società contemporanea violenta, in particolare con i deboli, dentro la quale pur germinano i semi della solidarietà che tutela i deboli, della cultura che ne spiega le dinamiche, della responsabilità sociale che salva, o almeno tenta di farlo, quanti rischiano di soccombere.

Rocco Faraone

Rocco Faraone è nato a Potenza nel 1968, Attivista per l’ambiente, si dedica da molto tempo alla scrittura e partecipa attivamente alla vita culturale lucana. Nel 2019 è tra i vincitori del VI concorso di poesia della Universum Academy Basilicata. Ha pubblicato per BookRoad  Vite in Cammino (2021) e Con tutti i sensi (2022), romanzi che ha portato in molte scuole, creando occasioni di dibattito su temi sociali contemporanei. Morire di Libertà, Leone Editore, è la sua ultima pubblicazione (2024).

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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