Come era prevedibile ,non è passato inosservato la polemica aperta dal consigliere Braia sulla proposta di legge della Giunta di costituzione di una spa per i servizi alle aree industriali. E la risposta dell’assessore Cupparo è caustica , sia perchè smonta la disinformazione che si sta facendo sulla diminutio del consorzio materano ( al quale, dice Cupparo, verrà affidata anche la gestione della zona franca prevista in Val basento) , sia perchè ricorda all’ex assessore Braia le inadempienze della vecchia Giunta regionale nell’attuazione della legge del 2017 con cui lo stesso Esecutivo si impegnava a creare una nuova Governance per i consorzi industriali, obiettivo disatteso. Ma è interessante cogliere nella risposta dell’Assessore le precisazioni sulla contestata forma societaria data al nuovo Ente, una Spa a capitale interamente regionale. “Sui rilievi di presunta “incostituzionalità” del ddl – dice testualmente l’assessore – voglio tranquillizzare quanti hanno sollevato questo argomento.
Non si fa attendere la risposta di Braia :” L’Assessore Cupparo, avendo proposto la riforma API-BAS, ha l’obbligo oltre che il dovere di venire in Commissione a spiegare il piano industriale, a dissipare i dubbi di legittimità e, con dati alla mano, a dirci come garantirà i lavoratori del consorzio, le imprese e la comunità lucana. Per Braia :
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Non è il caso di continuare a buttare la palla in tribuna o in avanti cercando di recuperare terreno, con i soliti “diremo e faremo”. Da imprenditore, Cupparo dovrebbe saperlo (se fossero soldi propri lo avrebbe certamente fatto) che non si costituisce una S.p.a. (ammesso che si possa fare per erogare servizi a terzi privati) con 5 milioni di euro, sottoscrivendo il 100% del capitale sociale senza un piano industriale con annesso piano economico finanziario, mettendo a riparo lo stesso da eventuali aggressioni dei creditori che saranno lasciati a secco. Una procedura di liquidazione che ha tutta l’aria di assomigliare a una “furberia amministrativa contabile“ che non lascerà nessuno con le mani in mano né la Corte dei conti né privati e professionisti, pronti a assaltare le proprietà non solo immobiliari ma anche le casse regionali. E’ l’ora della responsabilità, nessuno di noi men che meno il sottoscritto, vuole giustificare il passato ma certamente non sono disposto ad avallare al buio errori in questo presente. Rischiamo di compromettere il futuro di personale, aziende e cittadini. Ben venga una nuova governance, ma noi auspichiamo che sia quella adeguata a fare di più e meglio per il bene dei lucani.” |
