Adesso che l’assessore Cupparo ha decretato la parola fine rispetto alla querelle sorta con la prof.ssa Del Puente , mi sento più libero di esprimere il mio giudizio su quello che è accaduto , e cioè che se c’è un vincitore questa è la burocrazia, che sotto sotto se la sta ridendo ,alla faccia dei due contendenti. Per chi non avesse chiaro l’oggetto del contendere , riepilogo brevemente l’accaduto.
- il Centro internazionale di Dialettologia è una creatura della prof.Del Puente, una docente che per questa regione ha dato l’anima, con un amore per lo studio dei dialetti che è paragonabile all’amore che Adamesteanu ha portato alla Basilicata. Capita che ad omaggiare questa terra così unica siano soprattutto quelli che vengono da fuori ,che la studiano, l’approfondiscono e ne fanno una ragione di vita. Non c’è Sindaco, o presidente della proloco o uomo/donna di cultura che non esprima sentimenti di riconoscenza per quello che è stato fatto in tema di valorizzazione dei tantissimi dialetti di questo territorio ( un Comune, un dialetto)
- il Centro internazionale di dialettologia aveva ed ha il compito di discutere a livello delle grandi università mondiali dello stato della ricerca scientifica sulla provenienza delle lingue con scambi interuniversitari e con un seminario estivo, in Basilicata, che oltre a rappresentare il momento clou di questo dibattito, riconosceva alla Regione dei Lucani , grazie all’intuizione avuita ed alla organizzazione messa in campo, una sorta di primazia nello studio della materia, con il che realizzando quel respiro internazionale che Matera e la Basilicata hanno faticato per conquistare.
- Nel corso dell’ultimo seminario cinque insegnanti su 23 che sono arrivati dalle più prestigiose università europee ed americane si sono fatti accompagnare dalle mogli. La prof.Del Puente ha ritenuto di pagare quell’ospitalità ma , nel fare il rendiconto per il progetto finanziato dalla regione ha specificato la circostanza affinchè se ne tenesse conto . Apriti cielo! la burocrazia che è sempre pronta a spaccare il capello in quattro anche su un cranio lucido di calvizie , anziché stralciare la spesa e limitarla al costo di un solo ospite, ha montato un ambaradan degno della commedia degli equivoci, col risultato che non ha validato il rendiconto, impedendo che si pagassero anche le spese logistiche che hanno riguardato gli altri diciotto ospiti formalmente in regola. E tutto questo nonostante l’Autorità di gestione, che è la sede ufficiale di controllo, avesse validato il tutto, con le correzioni del caso.
- La questione è diventata pane per i giornali e tra batti e ribatti, accuse e giustificazioni, domande e risposte si è arrivati a ridurre il tutto ad un contenzioso tra l’Assessore e la prof. Del Puerte, due persone che entrambe lavorano sodo per la Basilicata e che sono state messe l’una di fronte all’altro dalla burocrazia, sempre pronta a viaggiare rasente al muro e sempre felice di scaricare le responsabilità su altri.
Riepilogata così la questione, c’è da chiedersi chi sta facendo un danno alla Basilicata. Qui non è in discussione la persona della prof.Del Puente,che è pronta a farsi da parte come responsabile del progetto. E’ in discussione la validità di un progetto che non può essere cancellato senza che la Basilicata faccia una figuraccia internazionale. E se è vero che bisogna rispettare i ruoli, bisogna anche che i ruoli di responsabilità non facciano prevalere sentimenti personali rispetto al bene comune e all’interesse della Basilicata. L’Assessore Cupparo, trovi la soluzione e non distrugga una cosa che funziona. Prenda l’iniziativa per chiudere questa vicenda nel modo che tutta la Basilicata si aspetta. Non passi come chi distrugge una cosa che funziona. Non sarebbe un motivo di vanto. Rocco Rosa ( la foto è tratta dal sito www.lasiritide.it )