Lo sviluppo di un sistema di ciclovie nazionali sicure e di qualità è tra gli obiettivi che il MIT intende perseguire, in quanto strumento per l’accessibilità e al contempo,elemento per fruire della bellezza del territorio nazionale , Il sistema delle ciclovie turistiche nazionali è stato inserito nella Legge di Bilancio 2016 ( Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 ), dove sono stati definiti i primi 4 interventi prioritari da realizzare, in accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per la progettazione e realizzazione di un sistema di ciclovie turistiche nazionali, di ciclostazioni, e di interventi concernenti la sicurezza della mobilità ciclistica in ambito urbano.
In totale sono stati s
tanziati tramite le Leggi di Bilancio 2016 e 2017, 174 milioni di euro fino al 2019 e 200 milioni di euro (40 milioni annui) dal 2020 al 2024 per interventi a sostegno della mobilità ciclistica.
Inoltre , nel dicembre 2016, sono state stanziate dal MIT, attraverso il Decreto n.481 del 29 dicembre 2016,
risorse pari a 12,34 milioni di euro da destinare al cofinanziamento di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili- pedonali nelle aree urbane e per le ciclovie turistiche. Infine, il Ministero ha deciso di intervenire non solo sugli aspetti e programmatici ed economici, ma anche sugli indirizzi progettuali collegati realizzazione di una ciclovia. Infatti, con Decreto Ministeriale n. 85 del 14 marzo 2017 è stato costituito presso la Direz
ione Generale per le strade e le autostrade e per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture stradali un gruppo di lavoro finalizzato a definire gli standard e i requisiti minimi che le ciclovie devono possedere su tutto il territorio nazionale, fornendo quindi un supporto tecnico di riferimento agli Enti che dovranno realizzarle. I progetti in fase di attuazione/progettazione Le prime 4 ciclovie di interesse prioritario sono state individuate , in accordo con la rete ciclabile EuroVelo, (itinerari 5, 7e 8) e tenendo conto dei suggerimenti di piani già redatti da associazioni e enti locali. Il 27 luglio 2016 con la firma dei primi 3 Protocolli di intesa tra Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MIBACT) e dei rappresentanti delle 8 Regioni coinvolte, è stato ufficialmente varato il sistema delle ciclovie turistiche nazionali 3 protocolli d’intesa riguardano la progettazione e la realizzazione delle seguenti ciclovie
Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese”
da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE), siglato tra MIT, MIBACT e Regioni Campania, Basilicata e Puglia, lunga circa 500 km e ricadente nel tracciato previsto dal percorso 11 Bicitalia (Ciclovia dell’Appennino) ; i l tracciato non è esattamente riconducibile alla ciclovia Eurovelo 5 (Ciclovia Romea Francigena), ma ne riprende la logica in merito alle regioni attraversate (Campania, Basilicata, Puglia);
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Ciclovia del Sole “da Verona (VR) a Firenze (FI) siglato tra MIT, MIBACT e Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana , lunga circa 668 km (inizialmente di 300 km) e che fa parte del tratto italiano della Eurovelo 7 (Ciclovia del Sole).
Ciclovia VeneTo ” da Venezia (VE) a Torino (TO), siglato tra MIT, MIBACT e Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte , lunga 680 km e che fa parte del tratto italiano della Eurovelo 8 (Ciclovia del Mediterraneo) Il 21 settembre 2016 è stato inoltre siglato un ulteriore protocollo di intesa tra MIT, MIBACT e Comune di Roma che, in materia di sviluppo e sostegno alla ciclomobilità ed al turismo sostenibilein ambito urbano e metropolitano, prevede la realizzazione all’interno dell’area urbana di Roma, del GRAB “Grande Raccordo Anulare delle Biciclette”) , ciclovia di circa 45 km presente tra le 4 opere di interesse prioritario della Legge di Bilancio 2016 .
Un ulteriore tassello allo sviluppo del sistema ciclabile nazionale è infine rappresentato dall’annunciato ingresso nel sistema (febbraio 2017) dell’anello ciclabile del Garda di circa 140 km e compreso tra Lombardia, Trentino e Veneto, ritenuto di preminente interesse nazionale per la valenza turistica internazionale e la ricaduta economica sul territorio.
Infine, sono in fase di progettazione i seguenti ulteriori 4 progetti di ciclovie:
Ciclovia Sarda
Ciclovia Magna Grecia ha una estensione di circa 1.000 km ed abbraccia i territori delle Regioni Basilicata, Calabria e Siciliana. Sarà da realizzarsi prevalentemente sulle strade di servizio che corrono partendo da Metaponto, sino alla Città di Reggio Calabria, per poi risalire sulla dorsale Tirrenica giungendo in Basilicata nella città di Maratea, interessando in particolare il tratto 1 della rete Bicitalia e collegandosi a Reggio Calabria anche al tratto 11 della stessa Rete “Ciclovia degli Appennini”, proseguendo quindi in Sicilia il tratto siciliano si muove lungo l’itinerario di Eurovelo 7 da Messina si collega con Catania, con Siracusa e Pachino, per poi concludersi a Pozzallo. Il percorso risponde ai requisiti di intermodalità con altri sistemi di trasporto, in particolare con il sistema ferroviario e marittimo, interconnessione con altri itinerari cicloturistici, valorizzazione del patrimonio storico artistico e naturalistico, valorizzazione del patrimonio agricolo, enogastronomico e delle tradizioni popolari, sviluppo di ricettività turistica ecosostenibile, generazione di occupazione a partire dalle aree interne.
Ciclovia Tirrenica
Ciclovia Adriatica
Ciclovia Trieste
IN COPERTINA, FOTO DELLA CICLOVIA ALPE-ADRIA