DAL VIVIANI CON L’AMARO IN BOCCA

0

ROCCO SABATELLA

Il Potenza perde una ghiotta occasione per trovare la seconda vittoria consecutiva ma alla fine si deve accontentare del pareggio  contro un Taranto molto volitivo che ha lottato strenuamente quando è rimasto in inferiorità numerica per l’espulsione, per doppio giallo, del giovane Labriola. Era il minuto 22 della ripresa e il Potenza avrebbe avuto a disposizione quasi una mezzora per segnare il gol della vittoria. Ma la sconfitta sarebbe stata una punizione troppo severa per i pugliesi apparsi rigenerati rispetto alla pessima prestazione di mercoledi scorso contro la Vibonese. E che nel primo tempo avevano già perso per un infortunio muscolare il centravanti Saraniti. In classifica la situazione rimane quasi invariata perché Andria e Paganese hanno ottenuto lo stesso risultato del Potenza. Solo al Messina, superato a Campobasso, la squadra di Arleo ha recuperato un punto. Il che significa che bisogna continuare a lottare con grande energia per arrivare alla sospirata salvezza. E’ vero che il Potenza era passato in vantaggio che non ha saputo mantenere e che avrebbe dovuto sfruttare meglio la superiorità numerica, ma è anche vero che dopo due minuti di gioco il Taranto ha usufruito di un calcio di rigore per fallo di Gigli su Giovinco che l’uomo di maggior classe degli ionici, Di Gennaro, ha stampato, per fortuna dei lucani, sulla traversa. Di sicuro, in caso di realizzazione del rigore, avremmo assistito ad un’alta partita. Scampato il pericolo il Potenza si è messo a giocare e dopo un tiro di Sandri fuori poco, è passato in vantaggio con Cargnelutti, al secondo gol consecutivo, bravo ad anticipare un avversario di testa e battere il portiere del Taranto sull’angolo battuto da Costa Ferreira. Il Taranto non si è disunito, ha reagito e la gara è proseguita sul piano dell’equilibrio. Con tentativi offensivi su un fronte e sull’altro. Da segnalare un colpo di testa di Salvemini parato e poi con un’azione del Taranto conclusa dal tiro di Santarpia parato da Greco.  Quando pareva che il Potenza potesse andare al riposo in vantaggio è arrivato il pareggio del Taranto con un’azione insistita su tutto il fronte offensivo che ha portato al cross da sinistra Santarpia per Di Gennaro che ha battuto l’estremo difensore lucano  e si è fatto perdonare il rigore sbagliato. Nella ripresa supremazia territoriale del Potenza che non crea grosse occasioni e Taranto che si difende abbastanza bene cercando di agire in contropiede. L’espulsione di Labriola cambia i piani e costringe gli jonici a rintanarsi nella propria area di rigore a difendere il pari. Arleo mette in campo anche Burzio e Romero, oltre a Nigro e Zenuniì, per sfruttare con i cross da fondo campo la fisicità degli attaccanti. Ma il Potenza sbaglia le giocate, si perde in un giro palla lento e sterile e agevola la difesa dei pugliesi. Con Romero e Salvemini che non beccano palla. Per cui bisogna provare con le conclusioni dalla distanza. Una di Sandri che esalta i riflessi dell’estremo difensore tarantino che salva la sua porta. Passano i minuti e il Taranto moltiplica gli sforzi in difesa e tenta qualche sortita in avanti. E in una di queste si crea una grande occasione con Benassai sul quale Greco compie il miracolo ed evita al Potenza la beffa atroce. Nemmeno i 5 minuti di recupero servono a qualcosa per cui si arriva ad un pareggio che tutti considerano giusto. A fine gara Arleo stempera la delusione per i due punti lasciati per strada elogiando la prestazione dei suoi uomini.” L’importante è stato non aver perso perché se il Taranto avesse realizzato il rigore all’inizio sarebbe stata tutta un’altra partita.  Credo che il pareggio sia giusto. In superiorità numerica dovevamo fare giocate diverse  e attaccare in coppia sulle corsie esterne e cercare l’uno contro uno. Invece abbiamo fatto uno sterile e lento giro palla senza riuscire a sfruttare i centimetri di Romero in area con i cross da fondo campo. Oltre al rammarico per la vittoria sfumata, ci dispiace non aver regalato la soddisfazione del successo ai nostri tifosi che ci hanno incitato fino all’ultimo. L’aspetto positivo è che adesso abbiamo la consapevolezza che siamo una squadra compatta che difficilmente lascia spazio agli avversari. Per cui andremo ad affrontare il Picerno  con il proposito di puntare ai tre punti come abbiamo fatto a Latina”.  

Condividi

Sull' Autore

Rocco Sabatella...

Lascia un Commento