Quello che era un sospetto si sta rivelando un timore abbastanza fondato: c’è il rischio che gli interventi europei per la ripresa economica italiana dopo la pandemia venga finanziato con i soldi destinati al Sud, e che cioe’ non siano aggiuntivi ma sostitutivi di quelli assegnati . L ‘ipotesi finora circolata in ambiti economici deve aver preso una certa consistenza se un deputato lucano come Vito De Filippo, che è navigato abbastanza per fiutare gli scogli anche al buio, ne fa oggetto di una dichiarazione all’agenzia Dire. Felpata e discreta , di chi comincia col dire “non vorrei o non credo” ma finisce sempre col dire “non vi azzardate”. Parla all’Europa ma l’interlocutore del deputato renziano è evidentemente il Governo che non può far passare una proposta europea di tal fatta. De Filippo ha anche dichiarato che prenderà contatti con gli altri deputati meridionali per contrastare eventuali dirottamenti di dei fondi strutturali. Ed era ora che qualcuno prendesse l’iniziativa di far uscire un pensiero unico dalla testa politico-parlamentare del Sud, sempre divisa al suo interno e sempre pronta ad accogliere i vincitori di turno. Neanche un mese fa,avevamo chiesto al Governatore Bardi di prendere esattamente questa iniziativa è di proporre un sottocomitato meridionale del Comitato delle Regioni, un tavolo permanente di lavoro per concordare proposte e posizioni da tenere nei confronti del Governo.Ebbene ,l’occasione c’è per fare fronte comune contro una manovra che rischia di azzoppare definitivamente il Sud, magari coinvolgendo proprio la sfera dei deputati e senatori meridionali, in una sinergia comune di cui si è perso il ricordo nella notte dei tempi della politica.
DE FILIPPO : IL RISCHIO DI PAGARE LA RIPRESA CON I FONDI DEL SUD
