Emiliano Albensi/LaPresse
05/04/2016 Potenza
Trenitalia, riqualificazione stazione Potenza Superiore e Trenoverde
Nella foto: l'ex scalo merci della stazione di Potenza Superiore, riqualificato e inaugurato da Trenitalia e Legambiente
Banca delle terre abbandonate o incolte e misure per la valorizzazione dei beni non utilizzati
L’obiettivo è quello di permettere ai comuni di dare in concessione o in affitto terreni e aree in stato di abbandono ai soggetti che, al momento della presentazione della domanda abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni.
I beni possono essere dati in concessione, per un periodo non superiore a nove anni rinnovabile una sola volta. Il comune pubblicherà periodicamente sul proprio sito istituzionale uno o più bandi per l’assegnazione dei beni. Sarà data priorità ai progetti di riuso di immobili dismessi che escludano ulteriore consumo di suolo non edificato e ai progetti con elevati standard di qualità architettonica e paesaggistica.
L’immobile, una volta assegnato, è consegnato al beneficiario che ha l’obbligo di eseguirvi le attività previste dal progetto, e la facoltà di godere e di trasformare il bene in conformità al progetto. Il beneficiario deve versare al comune un canone d’uso indicizzato, fissato dal comune stesso sulla base di una perizia tecnica (il cui costo è a carico del beneficiario). Nel caso in cui il comune non sia titolare del bene, il canone viene versato direttamente al proponente e in questo caso il costo della perizia tecnica è a carico di quest’ultimo. L’assegnatario avrà diritto di prelazione sul bene ed è prevista la risoluzione del contratto di affitto relativo ai beni privati se l’attività svolta risulti essere differente rispetto al progetto di valorizzazione.
I comuni trasmettono alle regioni l’elenco dei beni censiti e assegnati al fine dell’inserimento nella Banca delle terre agricole