DENUNCIA DI ABIUSI SULLA RIMOZIONE NON AUTORIZZATA DEL BASOLATO A SAN GERARDO

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Il coordinatore dell’Associazione Ambiente e Legalità, Pio abiusi, che non perde tempo quando si deve denunciare alterazioni al territorio in dispregio a norme legislative esistenti, ha fatto formale denuncia rispetto alla rimozione messa in atto da parte del Comune capoluogo del basolato della piazza antistante la cattedrale di Potenza. L’esposto è stato inviato al Ministro della Cultura, al Direttore generale dell’archeologia, belkle arti e paesaggio dello stesso Ministero,alla Soprintendente archeologa della Basilicata, ai Comando tutela patrimonio culturale  dei Carabinieri ( nucleo di bari). Ecco il testo dell’esposto denuncia.
Oggetto: Lavori nel Centro Storico di Potenza – rimozione non autorizzata del basolato esistente in Largo Duomo
 Il 12 Febbraio del mese in corso sono iniziati i lavori di rimozione del basolato di Largo Duomo a Potenza, il luogo è una della parti più preziose della città che negli anni è stata scarsamente preservata dal traffico urbano e conseguente parcheggio. Non descriviamo l’accaduto perchè è ben argomentato nei tre articoli di stampa allegati.All.1-2-3 e dalla piccola sequenza fotografica allegata si evince come è stato condotto il cantiere, attualmente fermo, e quello che era il basolato preesistente ed è ancora in essere in una parte significativa della città All.4  Emerge che i lavori di rimozione non sono stati autorizzati dalla Soprintendenza Archeologia,Belle Arti e Paesaggio della Basilicata che giammai, ne siamo sicuri, avrebbe potuto assentire alla sostituzione dello storico basolato con banale pavimentazione anche se composta da materiale lavico. Il ripristino qualificato di quel basolato è dettato oltre che da un obbligo della conservazione anche da quello dal recupero del materiale che è di particolare attualità ed è dettato da precise normative comunitarie. Esistono impianti che trattano il recupero riducendo lo spessore delle pietre e conformano la dimensione a quella parte riutilizzabile per avviare il resto al riciclo degli inerti ; l’occasione è buona anche per la manutenzione o l’istallazione dei sottoservizi. . La ditta che ha provveduto in maniera incauta alla rimozione produca i FIR del “rifiuto” prodotto altrimenti si potrebbe connotare come reato di traffico illecito di rifiuti, si vada ad ispezionare il cosiddetto materiale di risulta, si proceda al recupero ad alla sua valorizzazione reistallandolo con sapienza da dove è stato rimosso. La ditta alla quale sono stati affidati i lavori ha le qualifiche certificate per poterli fare?  Siamo certi che qualora quanto detto non accada quel materiale cosiddetto di risulta diverrà fregio abusivo per qualche opera edile privata e quel prezioso materiale verrà sottratto alla collettività che avrà perso un pezzo della sua storia ed in alternativa verrà impiantata un'anonima pavimentazione. A Potenza un recupero qualificato è stato fatto già in Via del Popolo, una via parallela al decumano maggiore che è Via Pretoria perchè non deve essere ripetuto? Chiediamo un intervento tempestivo e puntuale da parte degli organi in indirizzo, preposti al pieno rispetto del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici affinchè i luoghi siano ripristinati in maniera funzionale ma seguendo gli indirizzi del corretto recupero. Auguriamo buon lavoro e porgiamo distinti saluti 
x Associazione Ambiente e Legalità : Pio Abiusi
foto di copertina dal profilo FB di Rocco Pergola, che si ringrazia
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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